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La carenza di autisti secondo la deputata Romina Mura «Una professione necessaria, ma nessuno la sceglie»

È questo il destino contraddittorio con cui fa i conti l’autotrasporto. E, di conseguenza, il lavoro di autista, che ormai svolge soltanto chi ci è costretto. Per la presidente della Commissione Trasporti della Camera bisogna cancellare questa scarsa attrattività usando istruzione e formazione. E magari puntando in particolare su giovani e donne, che di lavoro in Italia ne trovano poco

Elisabetta Caracciolo: «Il camion, il posto più bello da cui guardare il deserto»

Per molti è una giornalista impolverata, al seguito delle corse. Per tanti altri è una copilota, tanto sono abituati a vederla in azione vicino a un volante. Quest’anno, alla Dakar, per un intero team di 70 persone – tutti uomini – è stata la manager che prende le decisioni. Perché alla fine, per Elisabetta Caracciolo non è importante scrivere o gareggiare con un veicolo: l’importante è fare del rally un autentico stile di vita

E45: 1.500 euro di multa ad autista per sorpasso e per eccesso di velocità rilevato con tachigrafo

Un conducente di 43 anni, impegnato tra Gubbio e la Romagna, aveva fretta di scaricare e ha superato un altro camion. Gli agenti della polizia lo hanno visto e multato con 327 euro e con il ritiro e il taglio punti della patente. Poi però scaricando i dati del tachigrafo si sono accorti che il giorno prima aveva superato i limiti di velocità. A quel punto, la multa è schizzata. Ma l’Europa non contestava tali sanzioni?

7 autisti di camion e bus su 100 violano i tempi di guida, 1 camionista ogni 3 è multato

Sono i dati raccolti dalla prima campagna Truck&Bus 2022, condotta dal network Roadpol in 19 paesi europei. Nel complesso 7.119 camionisti hanno guidato il proprio veicolo più a lungo di quanto consentito dalla legge senza rispettare le pause obbligatorie. in 5.520 casi i tachigrafi non sono stati gestiti correttamente, in 537 sono stati manomessi. Prossima campagna a metà giugno

Il punto sull’Eurovignetta: cosa dice la nuova direttiva che cambierà i pedaggi | K44 Podcast

A metà febbraio il Parlamento europeo ha approvato la riforma del sistema dei pedaggi sulle strade europee, la cosiddetta «Eurovignetta». Cosa cambia? Che sulle direttrici stradali più importanti, la tariffa a tempo sarà sostituita da quella a chilometro e i mezzi più inquinanti pagheranno di più.Gli Stati membri avranno ora otto anni di tempo per recepire questa direttiva, che è stata ben accolta dalle associazioni italiane dell’autotrasporto, un po’ meno da alcuni Paesi (come ad esempio l’Austria) che invece avevano interesse a conservare il vecchio sistema di tariffazione basato sul tempo. Nell’episodio di oggi di K44 – La Voce del Trasporto ripercorriamo l’evoluzione e i punti cardine della riforma, evidenziando gli aspetti più apprezzati ma anche più discussi, insieme a Paolo Cesaro, consulente del Gruppo Federtrasporti, e Michele Barneschi, political advisor per il gruppo S&D presso la commissione trasporti del Parlamento europeo

Lo slancio del trasporto intermodale di semirimorchi | K44 Risponde

Il trasporto ferroviario intermodale sta mostrando grande vitalità, dovuta all’indiscutibile vantaggio di poter movimentare enormi quantità di merce su lunghe distanze. Una forte domanda si registra in particolare nel segmento del trasporto su rotaia di semirimorchi, dove i flussi sono in espansione, favoriti da importanti lavori di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture realizzati negli ultimi tempi. Per cogliere le prospettive di sviluppo e quanto di meglio bolle in pentola in questo settore, siamo stati a LetExpo, fiera sulla logistica sostenibile organizzata da Alis a Verona dal 16 al 19 marzo 2022. Qui abbiamo intervistato i rappresenti di importanti aziende – da Smet ad Arcese, da Di Martino a Hupac, da CargoBeamer a Real Trailer (importatrice Krone in Italia) – per farci raccontare da vicino come si muovono e cosa propongono sul mercato dell’intermodale ferroviario.

Tempi di guida, l’azienda di trasporto non risponde delle violazioni dell’autista che ha formato e informato

Il giudice di pace di Modena ha stabilito che, nel caso in cui un conducente violi la normativa sui tempi di guida e sia per questo multato, l’azienda di autotrasporto non risponde in ogni caso del suo operato, se dimostra di aver fornito al proprio dipendente idonee istruzioni. Dimostrazione affidata, nel caso in questione, a un attestato di frequenza a un corso di formazione

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