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Per ora non cambia nulla rispetto al requisito di stabilimento. Perché il principio di proporzionalità tra fatturato e veicoli/autisti, che avrebbe anche potuto dare una spallata alla subvezione, viene rinviato a una legge successiva. Sostanzialmente invariati anche i requisiti dell’idoneità finanziaria e di quella professionale
Fino a ieri chi aveva intenzione di entrare nel mercato dell’autotrasporto doveva acquistare un’azienda o il parco veicolare di un’impresa che ne usciva oppure immatricolare veicoli per almeno 80 ton da euro 5 in su. Oggi, queste norme create in Italia, vengono cancellate. E si apre una fase con una qualche incoerenza
La ricerca, in collaborazione con Nomisma Energia, individua le sfide delle infrastrutture interportuali per arrivare ad una logistica 'green'. Il ministro Giovannini: «Gli interporti sono al centro del sistema logistico e per questo devono porsi come obiettivo la sostenibilità, nonostante la situazione di emergenza economica»
Prendete i costi di gestione che un’azienda di autotrasporto e di logistica registrava nel 2020 e confrontateli con quelli che sopporta nel 2022. L’incremento, in termini percentuali e assoluti, esprime numeri rilevanti, in particolare rispetto alla spesa energetica. Gasolio, adblue o GNL hanno raggiunto livelli tali di prezzo da diventare un’emergenza pubblica, che rischia di frenare la stessa economia. Il governo ha cercato di correre ai ripari concedendo crediti di imposta o riduzione delle accise. Ma può essere sufficiente? Come bisognerebbe spendere i 500 milioni di euro con cui è stato finanziato il Fondo destinato proprio a compensare i maggiori costi dovuti agli aumenti dei carburanti? Quanto, a questo scopo, può essere utile il ricorso all’intermodalità? E a quali altre forme di risparmio può ricorrere l’autotrasporto per far fronte a eventuali carenze di prodotto? Tutte domande a cui risponde in questo video Domenico De Rosa, amministratore delegato del Gruppo Smet
Non bastavano i divieti in vigore nei week end o quelli notturni o quelli che si inventa il Tirolo. Il ministero del Traffico del governo di Vienna adesso contempla nuovi divieti che interessano diverse arterie e che, in alcuni casi, interessa in particolare i veicoli diretti in Italia
La Commissione UE ha adottato un regolamento in cui le aree sono classificate in quattro livelli di sicurezza, così che ogni autista possa scegliere quella più congeniale anche in relazione a ciò che trasporta. Ma tutte le aree devono garantire adeguati servizi alla persona ed essere realizzate almeno ogni 100 km. Per l'IRU bisogna fare in fretta e raddoppiare l'attuale numero di parcheggi entro fine 2025