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Per il Consiglio di Stato anche l’autotrasporto dovrà pagare il contributo all’Autorità dei trasporti, ma solo dal 2019 perché il decreto Genova ha ampliato la platea dei contribuenti ai servizi logistici e l’autotrasporto fa parte comunque della filiera. Protestano le associazioni che pensano a un ricorso europeo e chiederanno al nuovo governo di correggere la norma
L'operazione, da 50 milioni di euro (34,4 di prezzo concordato e 15,6 di indebitamento), rafforza la società guidata dal'ad Matteo Del Fante. La società ceduta dall'olandese PostNl European Mail e dalla tedesca Mutares, infatti, è il secondo operatore postale in Italia, con circa 8 milioni di pezzi consegnati nel 2019
Il gruppo altoatesino, che vanta una presenza in 10 paesi tramite 35 filiali, cresce ancora rilevando la società guidata da Massimo Bagnoli, che garantirà comunque la sua collaborazione alla nuova organizzazione
Luigi Cozza Trasporti, azienda catanese con alle spalle una storia quarantennale, accelera il suo processo di crescita in termini di collegamenti nazionali e internazionali, in particolare modo verso la Germania garantendo operazioni di ritiro, trasporto, deposito e logistica in uno dei Paesi più influenti nel commercio europeo.
L'autotrasporto è una professione sempre più vecchia con la metà degli autisti che supera i 55 anni e solo lo 0,4% che sta sotto i 24 anni. Segno che i giovani non vogliono più fare questo lavoro. Perché è impegnativo, costringe a stare lontano da casa e dagli affetti, assicura retribuzioni magre. La causa di tale deriva è spesso riferita alla forza lavoro giunta dall'Est dopo l'allargamento della UE. Ma proprio dall'Europa adesso arrivano possibili soluzioni. Si chiamano Pacchetto Mobilità, ma pure la Next Generation EU. Ce ne parla l'onorevole Elisabetta Gualmini, componente della Commissione Lavoro del Parlamento europeo
Sono circa 30.000, anche se diventano sempre di più i rider italiani, seguendo la scia dell'esplosione di quel segmento dell'e-commerce, dedicato alle consegne a domicilio di pasti pronti. Ma come lavorano? Quanto guadagnano? Con quale livello di dettaglio ricevono indicazioni dalle piattaforme? Quali tutele gli riconoscono normative e giurisprudenza? Sono lavoratori autonomi, collaboratori o dipendenti subordinati? E il trasporto a cui provvedono è in conto proprio o in conto terzi? K44 Risponde con l'aiuto del rider Antonio Prisco, di Silvia Simoncini (Nidil CGIL), dell'avvocato Alberto Piccinini e di Silvio Faggi (FIAP)