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Terminal PSA Genova Pra’: al via il secondo binario di accesso

Il raddoppio del binario ferroviario di collegamento tra il Terminal e lo scalo di Genova Prà Mare di RFI adesso è realtà. E peraltro è l'inizio di...

I contraccolpi logistici del coronavirus

Il coronavirus ha scatenato una sorta di delirio collettivo, per lo più legato alla paura. Qui non parliamo di queste derive psico-mediatiche, ma delle conseguenze...

1920-2020: Cento anni di Still

L’azienda leader nella progettazione e produzione di carrelli elevatori e sistemi varca quota 100 e oggi è un punto di riferimento internazionale nel settore della logistica integrata

Il gruppo Volkswagen punta ad acquisire la statunitense Navistar

Traton, la società costituta dal Gruppo Volkswagen, che ha in pancia, tra gli altri marchi, MAN e Scania ed è quotata in borsa dalla scorsa estate, è intenzionata...

Dal MIT 12 milioni in più per il marebonus. E stavolta andranno tutti ai trasportatori

Ci saranno 12 milioni in più per il marebonus e stavolta andranno interamente nelle tasche degli autotrasportatori. È questo il primo concreto risultato degli incontri succedutisi da...

EDITORIALE | Autotrasporto liberista e stato interventista

Esiste il liberismo e l’intervento statale in economia. Ma ci sono casi in cui questi distinti approcci economici vengono frullati in modo in parte contraddittorio. Prendiamo l’autotrasporto italiano. Da anni questo settore, seppure svolga un ruolo essenziale per la produzione e il commercio, sopravvive perché lo Stato lo sostiene con fondi pubblici funzionali a restituire una parte di pedaggi e accise, a concedere deduzioni per le spese non documentate, ad alleggerire le contribuzioni Inail e poco altro.

Come si è giunti e cosa prevede la Legge di Bilancio 2020. Bene il Governo, ma il mare è amaro

Gli Euro III esclusi dal beneficio sull’accisa solo da ottobre e gli Euro IV dal 2022. In cambio, per rinnovare il parco arrivano 285 milioni in quattro anni. Confermati i 240 milioni di risorse strutturali, ma c’è qualche ritardo su ripubblicazione dei costi, tempi di pagamenti e revisioni dei semirimorchi. E intanto scoppia il problema degli aumenti dei traghetti per Sicilia e Sardegna

Vienna e Innsbruck ignorano gli altolà europei e bloccano i transiti. Brennero in fiamme

Dal 1° gennaio sono aumentate le merci di cui è proibito il transito: anche carta, cemento, tubi, che si aggiungono a cereali, rifiuti, detriti, legname, veicoli leggeri, ferro, marmo, piastrelle. Esentati solo i tir immatricolati dall’agosto 2018 (e quelli elettrici o a idrogeno). E l’Austria annuncia un programma quinquennale che conferma divieti e divietini notturni, festivi e locali con l’aggiunta di un nuovo superpedaggio

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