E sono tre. L’assemblea di Federtrasporti ha assegnato per la terza volta al presidente del Conap la guida del Gruppo. Conferma giustificata sia dai risultati ottenuti dalla società, sia dai vantaggi generati dagli associati. E per il prossimo triennio la sfida è contro le tariffe fuori mercato.
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Ministeri & co
Corte dei Conti: all’autotrasporto troppi aiuti a pioggia in tempi troppo lunghi
Clara Ricozzi -
La deliberazione adottata lo scorso 18 giugno dalla Corte dei Conti è passata quasi inosservata nei media di settore. Invece, dipinge un quadro impietoso dell’utilizzo del «Fondo per gli interventi a favore dell’autotrasporto», istituito con la legge di Stabilità 2015.
Nei numeri passati, in questa pagina abbiamo preso in esame alcune delle specifiche modalità di tutela del credito che il nostro ordinamento riconosce in capo ai vettori. Continuando con la panoramica di tali peculiarità, esamineremo oggi un particolare strumento che il legislatore ha riconosciuto esclusivamente a favore di una ben determinata categoria di vettori, ossia gli autotrasportatori: mi riferisco all’azione diretta disciplinata dall’art. 7 ter del D.lgs 286/2005.
Le regole relative ai periodi di guida e riposo e all’uso del tachigrafo rappresentano, dopo diversi anni, ancora fonte di dubbi e interpretazioni a tal punto da indurre le autorità a intervenire con specifici chiarimenti. Oltre a questo, è appena stato approvato dal Parlamento Europeo il 1° Pacchetto Mobilità contenente novità di assoluto rilievo e diverse modifiche normative, anche importanti, che saranno applicabili dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale europea (quindi a breve).
Servizi
La funzione delle borse carichi nella visione del gruppo Alpega. L’efficienza è figlia dell’integrazione delle tecnologie
Redazione -
Mentre lancia il nuovo servizio di Garanzia di pagamento per i trasportatori, Teleroute sviluppa sempre maggiori relazioni con le altre borse carichi del gruppo. Ci spiega come Domenico Schiavone, Sales Manager di Teleroute per l’Italia.
Anche io volevo il camion
Carla Arzenton, autista di veicoli pesanti. Se la forza è donna
Gabriele Bolognini -
È un rischio che si corre: descrivere le donne che varcano la soglia del trasporto come esseri delicati, da tutelare e proteggere. Carla è tutt’altro: in più di vent’anni di carriera in questo mondo ha guidato di tutto, dalle motrici ai bilici, dai trasporti eccezionali ai frigo, per l’Italia e per l’Europa. E oggi è atterrata in cava, dove il machismo incontra il nonnismo e lo sfruttamento. Un cocktail che troncherebbe le gambe a tanti. Ma non a lei
Mentre l’Europa punta dritto sull’idrogeno per raggiungere le emissioni zero di CO2 entro il 2050, in Svizzera arrivano gli Hyundai XCient Fuel Cell, primi autocarri pesanti a celle a combustibile a essere prodotti in serie. E altri li seguiranno.
Ulm, Germania del Sud. Qui sorge un terminal che, l’elevata connettività alle infrastrutture stradali e ferroviarie, ha fatto crescere nel trasporto intermodale. Ora per l’ulteriore salto in avanti si punta sull’automazione sotto forma di un camion, realizzato da MAN, che viaggerà autonomamente tra il terminal e un deposito di Deutsche Bahn
Mondo pesante
Test in azienda. Stefano Pedot al volante di uno Scania R580 XT. Duro con il lavoro, dolce con l’autista
Gabriele Bolognini -
Ogni giorno si reca in cantieri edili o stradali, oppure trasporta porfido alle dipendenze della Lavisana. Insomma, Stefano Pedot svolge un duro lavoro che il veicolo del costruttore svedese, specializzato nel settore Costruzioni, affronta con solidità e sicurezza. Ma anche accarezzando l’autista tramite il comfort della cabina (e dei sedili in particolare), il contenimento di rumore e vibrazioni e diversi ausili alla guida che aiutano a rendere il tutto meno faticoso e più produttivo












