Logistica
Il lockdown dell’autotrasporto: i viaggi calano, i committenti non pagano
Umberto Cutolo -
Crollo della produzione, ritorni a vuoto, crediti insoluti. Anche se il trasporto non è bloccato dalla legge ed è elogiato perfino dal Papa, rischia il tracollo e la chiusura delle imprese più deboli. Le associazioni chiedono liquidità. Ma bisogna fare presto
La produzione cinese è ripartita e le merci hanno ripreso a viaggiare. Pechino canta vittoria, ma sembra Nerone che strimpella la cetra davanti a...
Inchiesta
Trasporto delle merci pericolose: petrolifero a secco, chimico riconvertito
Umberto Cutolo -
Tra le filiere più in sofferenza per l’impatto del lockdown compare la distribuzione dei carburanti. Tra marzo e aprile in media solo il 10%...
È vero: il trasporto agroalimentare è stato uno dei pilastri di questa emergenza sanitaria, colonna portante della resistenza nelle mura domestiche, pilastro indispensabile per...
Inchiesta
Sintucci (Orogel): «Volumi e tempi aumentati. Ma agli autisti abbiamo teso una mano»
Deborah Appolloni -
«In queste settimane la vita degli autisti è stata molto dura: costretti a rimanere in cabina per la maggior parte del tempo, spesso senza...
In un’Italia immobile, impegnata nel cercare di limitare i contagi rispettando il lockdown, la produzione di rifiuti, seppure in calo, non si ferma. Nè...
Bisarche e trasporto mobili fermi. Nell’edilizia e nella siderurgia viaggia solo chi serve il Ponte Morandi o le acciaierie più importanti. Gli eccezionali bloccati anche dalla burocrazia. Chi lavora con il tessile respira con le fabbriche riconvertite a camici e mascherine. E con il fashion online
Resilienza. Sembra essere questa la parola che ha caratterizzato la risposta della logistica del farmaco durante l’emergenza per il Covid-19. Dopo una leggera impennata...
Se l’autotrasporto piange, le altre modalità non ridono. È impietosa la fotografia scattata dal Centro studi Confetra e da Ranstadt Italia: la contrazione media...
Manca l’ultimo voto del Parlamento europeo, previsto per la tarda primavera. Norme più rigide sul cabotaggio, tachigrafo digitale oltre le 2,5 ton, niente riposo settimanale in cabina, distacchi regolati sul Paese in cui si opera. «I Paesi del patto di Visegrad si dicono insoddisfatti, ma è un compromesso bilanciato












