Sono 4.642.832 i veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate in circolazione in Italia. Il dato, riferito al 2024 e contenuto nel rapporto Acea Vehicles on European Roads 2026, colloca il nostro Paese al secondo posto nell’Unione europea per dimensioni del parco dei van, preceduto soltanto dalla Francia, dove se ne contano 6.539.746. Alle spalle dell’Italia si trovano la Spagna, con 4.151.444 mezzi, la Germania, con 3.441.142, e la Polonia, con 2.418.991. Complessivamente, sulle strade dell’Unione europea circolano oltre 31,1 milioni di veicoli commerciali leggeri: quasi la metà è concentrata in Francia, Italia e Spagna. Il parco italiano continua inoltre ad aumentare. Tra il 2023 e il 2024 è cresciuto del 2,4%, con circa 109 mila veicoli in più. Rispetto al 2020 l’incremento sfiora le 411 mila unità, pari al 9,7%. L’espansione numerica, tuttavia, non coincide con un ringiovanimento della flotta.
In Italia i van più vecchi tra i grandi mercati
L’età media dei furgoni italiani ha raggiunto i 15 anni, oltre due anni in più rispetto alla media europea di 12,9 anni. Tra i maggiori mercati dell’Unione, l’Italia presenta il parco più anziano, seguita dalla Spagna con 14,7 anni e dalla Francia con 11,2. La Germania si ferma invece a 9,3 anni. In valori assoluti, Acea conta in Italia 2.875.492 van con più di dieci anni, pari al 61,9% dell’intero parco. Quasi due furgoni su tre, dunque, sono stati immatricolati oltre un decennio fa. I mezzi immatricolati nel solo 2024 sono invece 210.959, appena il 4,5% del circolante.
Nel panorama europeo esistono situazioni ancora più critiche, soprattutto nei mercati di dimensioni inferiori. In Grecia l’età media arriva a 21,2 anni, a Malta a 19,4 e a Cipro a 18,7. Seguono Estonia e Romania, rispettivamente con 16,8 e 16,7 anni, e il Portogallo con 16,1.
Unrae: 1,65 milioni di mezzi sono ante Euro 4
La fotografia elaborata da Unrae sul parco circolante al 31 dicembre 2025 conferma la forte presenza di veicoli appartenenti alle classi ambientali più datate. L’associazione stima complessivamente 4,64 milioni di commerciali leggeri. Il 35,5% del parco è costituito da mezzi ante Euro 4, cioè Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. Si tratta di circa 1,65 milioni di veicoli. In particolare, gli Euro 0 ed Euro 1 rappresentano il 13,3%, oltre 617 mila unità; gli Euro 2 il 9,1%, circa 422 mila; gli Euro 3 il 13,1%, quasi 608 mila. A questi si aggiungono circa 742 mila Euro 4, pari al 16% del totale. Nel complesso, quindi, più della metà dei veicoli commerciali italiani – il 51,5%, circa 2,39 milioni – non supera lo standard Euro 4. Gli Euro 5 rappresentano l’11,7% del parco, circa 543 mila mezzi, mentre gli Euro 6 raggiungono il 36,8%, pari a poco più di 1,7 milioni.
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