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Caro carburante: Giorgia Meloni a Cipro chiede risposte per l’autotrasporto. Confartigianato Trasporti: «Direzione giusta»

La premier al Consiglio informale dei paesi Ue chiede maggiore flessibilità per gli aiuti che non dovrebbero essere conteggiati ai fini dal Patto di Stabilità. Un impianto diverso da quello presentato finora dalla Commissione Ue. “Oggi abbiamo un’ emergenza legata all’autotrasporto” ha ribadito Meloni che cerca una soluzione per scongiurare il fermo dei servizi proclamato da Unatras dal 20 al 25 maggio e proseguire le trattative a Palazzo Chigi nei primi giorni di maggio

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Quello che si è aperto ieri a Cipro è un consiglio informale decisivo per le sorti dell’autotrasporto e dell’economia italiana in generale. Giorgia Meloni è arrivata sull’isola con richieste precise per fronteggiare l’emergenza legata all’autotrasporto che, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha aperto un tavolo nei giorni scorsi, si sposterà a Palazzo Chigi nei primi giorni di maggio. La premier, quindi, sta cercando una via d’uscita per formulare la proposta con la quale spera di evitare il fermo dei servizi proclamato da Unatras dal 20 al 25 maggio prossimi. 

Aiuti di stato fuori dal Patto di stabilità

Meloni ha fatto capire che non pensa ad aiuti a pioggia, ma a un modello di maggiore flessibilità per gli aiuti di stato volti a calmierare i costi energetici, che potrebbero non essere conteggiate ai fini ai fini della valutazione del rispetto del patto di stabilità come oggi accade per le spese di difesa e militari. Un modello diverso da quello presentato da Bruxelles che prevede maggiore flessibilità per gli aiuti di stato, ma solo per i paesi con i conti in ordine.  La premier però è apparsa decida ad andare avanti. “Bisogna capire a quali settori ci si rivolge – ha detto – oggi abbiamo un’emergenza che è legata all’autotrasporto: tutti capiscono che, di fronte a una situazione che sfugge di mano in quel settore, ci ritroviamo con un aumento che rischia di impattare su tutti i beni di consumo e che, quindi, diventa un problema di inflazione”. E ha notato: “Tenere a bada l’inflazione non era una priorità dell’Unione Europea? Ecco, siamo venuti qui a portare la nostra posizione determinata, non per fare semplicemente l’interesse italiano, che è come sempre la cosa che per noi è più importante di tutte, ma per fare l’interesse europeo. Perché, se non si risponde per tempo su questi temi, si rischia di farsi molto male”.

Il plauso di Confartigianato Trasporti

Confartigianato Trasporti ha espresso apprezzamento per le dichiarazioni di Giorgia Meloni. “Le parole della Premier – si legge in una nota – sono un segnale importante di attenzione verso un comparto essenziale per il funzionamento dell’economia nazionale, oggi messo in crisi totale dal forte incremento del costo del gasolio”.

L’autotrasporto è una componente fondamentale della filiera logistica e produttiva del Paese. L’instabilità dei prezzi energetici e l’aumento dei costi operativi stanno pesando in modo particolare sulle imprese di piccole dimensioni, che rappresentano la parte più vulnerabile del settore.

Agire su più fronti

“Accogliamo con favore l’impegno della Premier e confidiamo che a livello europeo si comprenda che serve più coraggio per sostenere il comparto, procedere rapidamente con interventi concreti”, dichiara il Presidente di Confartigianato Trasporti Claudio Riva. “È importante – continua Riva – agire su più fronti: calmierare il costo del gasolio, rafforzare i meccanismi di compensazione e garantire liquidità alle imprese, per tutelare un settore che se non adeguatamente sostenuto rischia di fermarsi”.

Confartigianato Trasporti nel valutare positivamente la volontà del Governo di intervenire con misure mirate a sostenere le imprese dell’autotrasporto, conferma la necessità di individuare politiche energetiche strutturali, capaci di assicurare una maggiore stabilità dei costi nel medio-lungo periodo, nell’interesse dell’intero sistema economico nazionale.

A tal fine, l’Organizzazione di categoria conferma la piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni, auspicando la prosecuzione di un confronto serrato per affrontare con la necessaria tempestività l’emergenza in atto.

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