Clemente Carta resta alla guida di Fermerci. L’Assemblea dell’associazione ha confermato il presidente per un nuovo mandato e contemporaneamente rinnovato il Consiglio direttivo, aprendo una nuova fase per l’organizzazione che rappresenta gli operatori del trasporto ferroviario delle merci e dell’intermodalità. La riconferma arriva a quattro anni dalla nascita di Fermerci, fondata nell’estate del 2022 da nove operatori e cresciuta fino a raccogliere oggi oltre 70 associati. Un’espansione che ha aumentato anche il peso rappresentativo dell’organizzazione: secondo i dati forniti dall’associazione, le imprese ferroviarie aderenti sviluppano complessivamente oltre il 75% del mercato nazionale del traffico ferroviario merci, affiancate dai principali operatori della logistica ferroviaria nazionale e internazionale.
Carta guiderà Fermerci in una fase particolarmente delicata per il settore. Al centro del nuovo mandato ci saranno gli effetti dei numerosi cantieri infrastrutturali sulla capacità della rete, la competitività del trasporto ferroviario merci, l’intermodalità e l’evoluzione della regolamentazione, con un’attenzione crescente alle decisioni assunte a Bruxelles.
«È da questa forza rappresentativa che dobbiamo partire nel nuovo mandato, aumentando la nostra incisività nel confronto con le istituzioni e con la politica sui dossier di interesse per il trasporto ferroviario delle merci», ha dichiarato Carta. Tra gli obiettivi indicati dal presidente c’è anche il rafforzamento della presenza di Fermerci a livello europeo, dove viene definita una parte rilevante delle regole destinate a incidere sul futuro del comparto.
Insieme a Carta è stato nominato il nuovo Consiglio direttivo, composto da Sabrina De Filippis, Martin Ausserdorfer, Gianmaria Castori, Marco Cojutti, Silvio Damagini, Luca Geremia, Bernhard Kunz, Aldo Maietta, Vito Mastrodonato, Federico Pittaluga, Piero Solcà e Scipione Vitale, oltre allo stesso presidente.
Il rinnovo delle cariche segna così il passaggio dalla prima fase di costruzione e crescita dell’associazione a un mandato nel quale Fermerci punta soprattutto ad aumentare il proprio peso nel confronto istituzionale, in un momento in cui il trasporto ferroviario merci deve fare i conti con cantieri, limitazioni di capacità e una competizione sempre più europea.


