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DL Milleproroghe, ok dalla Camera: XFIR rimandato, no all’aumento delle multe stradali, sì agli incentivi per il ferroviario nei porti

Rimane fuori lo stop alla tassa da due euro sui pacchi extraUe. L’emendamento, non approvato per mancanza dei tempi, dovrebbe trovare spazio nel decreto fiscale. Il testo del Milleproroghe, approvato ieri con la fiducia a Montecitorio, farà un passaggio veloce al Senato ma senza modifiche perché i termini per la conversione scadono il 1° marzo. Confermato quindi lo slittamento al 15 settembre del formulario digitale per il Rentri, lo stop all’aumento delle multe stradali e l’ok fino al 2030 degli incentivi per l’ultimo miglio ferroviario

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È arrivato nella serata di ieri il via libera della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto Milleproroghe, approvata con 177 voti favorevoli, 93 contrari e 3 astenuti. Il testo ora passa all’esame del Senato, che avrà pochissimo tempo per la conversione in legge del decreto, che scade il prossimo primo marzo. Dopo aver chiuso tutte le porte agli emendamenti sia di maggioranza che di opposizione proprio per la ristrettezza dei tempi, si stanno aprendo possibilità per le richieste lasciate fuori. È il caso dello stop alla tassa sui pacchi di piccole dimensioni provenienti da Paesi extraUe, per la quale si era mossa Confetra, chiedendo il rinvio della misura che sta creando molti squilibri nella logistica internazionale, dirottando i pacchi più piccoli in paesi confinanti all’Italia. Inoltre, il rinvio servirebbe ad allineare l’Italia alla normativa Ue che prevede l’entrata in vigore di una tassa da 3 euro a partire dal prossimo luglio. Secondo gli ultimi aggiornamenti, lo stop potrebbe trovare spazio nel decreto fiscale. 

Via libera invece al rinvio del formulario digitale nell’ambito del RENTRI per le aziende che trattano e trasportano rifiuti, posticipato fino al 15 settembre prossimo, con il contestuale slittamento delle sanzioni, come anticipato da Uomini e Trasporti nei giorni scorsi. Sospeso per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale delle multe stradali e proroga fino al 2030 del sostegno all’ultimo miglio ferroviario. Sono queste le misure più importanti che riguardano il mondo del trasporto.

Con questo passaggio, il sostegno economico all’ultimo miglio ferroviario diventa strutturale. A seguito dell’autorizzazione della Commissione europea che lo scorso gennaio aveva consentito all’Italia di incentivare la manovra ferroviaria merci nei porti, è stato approvato l’emendamento al decreto Milleproroghe, con il quale termini della misura del contributo, in scadenza a dicembre 2026, saranno prorogati fino al 31 dicembre 2030. Il fondo a disposizione consentirà a ogni Autorità di Sistema Portuale nazionale di erogare incentivo fino a un massimo di 500.000 euro all’anno per ogni AdSP, per un totale di 30 milioni complessivi nel periodo di riferimento. Gli operatori di manovra che beneficeranno del contributo dovranno ribaltare alle imprese ferroviarie il 50% dell’importo. Si tratta quindi di un vero e proprio Ferrobonus Portuale. 

«Ringrazio tutte le forze politiche coinvolte – ha commentato Clemente Carta, Presidente di Fermerci – le nostre istanze e i nostri sforzi sono stati compresi. Siamo di fronte a un primo passo concreto di sostegno al trasporto ferroviario merci nei porti. Il comparto, tuttavia, continua a soffrire e lo dimostrano i dati complessivi del 2025 che rappresentano un calo diffuso su tutti gli indicatori. Occorre maggiore attenzione e sostegno al trasporto ferroviario delle merci, soprattutto in questo periodo».

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