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Flussi in movimento

3.000: i morti per incidenti stradali in Italia nel 2024. Ma crescono in città e calano in autostrada

Secondo i dati sulla sicurezza stradale appena pubblicati dall’European Transport Safety Council, il numero di vittime della strada dello scorso anno nello Stivale resta invariato rispetto al 2023, fissandosi in circa 3.000 decessi. Anche se l'Istat aggiunge che a fronte di una flessione in autostrada delle vittime del 13,9%, quelle in città aumentano del 7,9%. Non molto migliore la situazione degli incidenti sulle strade europee, dove la diminuzione è appena del 2% rispetto all’annata precedente. La Norvegia è il Paese europeo con la più bassa mortalità stradale, con 16 vittime per milione di abitanti

-3,2%: è il calo dei treni merci negli interporti italiani nel 2024. Uir: «Urgente invertire la rotta»

Ancora un anno con il segno meno: la diminuzione di traffico ferroviario negli interporti italiani arriva dopo che il 2023 aveva chiuso con una riduzione del 16,5%. I treni intermodali nel 2024 sono stati solo 40mila, in controtendenza rispetto al periodo pre-PNRR, quando invece l’intermodale ferroviario era in progressivo aumento. I dati emergono dall’incontro annuale dell’Uir che ha riunito a Venezia i maggiori interporti italiani. «Urgente rispettare i tempi dei cantieri – è l’appello – e sostenere il settore con un “terminal bonus” per riprendere la corsa»

+59%: è l’aumento di noli marittimi per i container dal 2019 ad oggi. E adesso regna l’incertezza…

Dopo un costante rialzo delle tariffe sulle principali rotte intercontinentali, si è registrata una lieve flessione a metà aprile, ma gli analisti del Drewry WCI prevedono comunque aumenti sulla scia dei dazi di Trump e della riduzione di carico su alcune direttrici. È un sali-scendi per i prezzi dei noli marittimi che hanno toccato il picco più alto durante la pandemia e da allora sono scesi (del 78%), anche se sono rimasti molto più alti rispetto al 2019. Secondo gli esperti non è l’offerta a determinare le oscillazioni, ma l’irrigidimento delle catene di approvvigionamento

+3,2%: è la crescita degli affitti per la logistica. Milano la più cara, a Bologna maggiori rialzi

È il trend di crescita dei canoni di locazione degli spazi destinati al magazzino o alle rimesse nelle maggiori piazze nazionali. A Milano si arriva a pagare 70 euro al mq/annuo, ma gli operatori stanno considerando anche territori secondari per abbassare i costi. Secondo il rapporto logistica di Scenari Immobiliari, che Uomini e Trasporti è in grado di anticipare in parte, per il 2025 si prevedono luci e ombre dettate, da una parte, dal calo dell’inflazione e, dall’altra, dall’instabilità geopolitica, aggravata dall’introduzione dei dazi di Trump

Da 84 a 58 dollari: è il calo del prezzo del petrolio in un anno spinto… dalla via «India-Medio Oriente-Europa»

La logistica è potere e spesso è in grado di creare movimenti carsici, che in superficie mostrano tutt’altro. Guardate per esempio il costo attuale del petrolio, in flessione decisa rispetto a un anno fa. La ragione apparente del calo risiede nella decisione dell’Arabia Saudita di aumentare la produzione. Ma sotto sotto, in realtà, la partita è logistica e si gioca per creare un’alternativa alla Nuova via della Seta cinese

10-20%: è l‘ammontare dei dazi promessi da Trump all’UE. Ma MSC non ci crede

Gli Stati Uniti sono un paese che importa tanto, ma esporta molto meno. A Trump tutto questo non piace e così per cercare un bilanciamento minaccia di innalzare i dazi sui prodotti di paesi a maggior deficit commerciale. Ma non è detto che poi lo farà. E anche MSC, che inaugura un collegamento Genova-New York con un transit time di solo 9 giorni, non lo reputa molto possibile

-20% è il calo «fisiologico» del mercato della logistica immobiliare: cresce la domanda di magazzini a basso impatto e personalizzati

Un calo fisiologico del 20% per il mercato della logistica immobiliare in termini di assorbimento di spazi immobiliari, come magazzini o uffici, nel 2024...

2,2 miliardi: è lo stanziamento 2025 per il credito d’imposta nella ZES Unica, ma nel 2024 gli investimenti crollano

Dai 9,4 miliardi di progetti programmati si è passati richiedere 2,5 miliardi di sgravi richiesti per la drastica riduzione della percentuale di incentivo, fissato dall’Agenzia delle Entrate al 17%. Anche quest’anno si replica. I trasporti rimangono fuori dall’incentivo che invece sostiene la logistica e i magazzini, mentre ferroviario e navale sono le filiere ritenute strategiche dal Piano della Struttura di missione della ZES Unica

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