Nel 2024 quasi un annuncio di lavoro su cinque in Italia (18,6%) ha riguardato la logistica. Tradotto: 619.000 offerte, in calo rispetto alle 700.000 del 2023 ma ancora sopra i livelli pre-Covid. Il settore, insomma, continua a trainare occupazione, ma fa sempre più fatica a trovare chi la logistica la voglia — e la sappia — fare. E se le donne restano poche (anche qui una su cinque occupati), i più decisi salti in avanti a livello territoriale arrivano da dove non te li aspetti: da Cremona e da Pescara
Commercio estero italiano in ripresa nel primo semestre del 2025: le esportazioni sono aumentate dell’1,9% e le importazioni del 3,9%. Leggera crescita nell’anno in...
Una situazione luci e ombre quella che sta interessando i porti italiani, dai quali passa comunque il 12,9% delle tonnellate delle merci che arrivano...
Dopo un anno, sostanzialmente stabile (2023 +0,6% sul 2022), il 2024 ha registrato un aumento del traffico mondiale di container stimato intorno al 6%,...
L’intelligenza artificiale e il social commerce stanno trasformando lo shopping online; le opzioni di consegna hanno un ruolo essenziale nella conversione agli acquisti social...
Secondo i dati sulla sicurezza stradale appena pubblicati dall’European Transport Safety Council, il numero di vittime della strada dello scorso anno nello Stivale resta invariato rispetto al 2023, fissandosi in circa 3.000 decessi. Anche se l'Istat aggiunge che a fronte di una flessione in autostrada delle vittime del 13,9%, quelle in città aumentano del 7,9%. Non molto migliore la situazione degli incidenti sulle strade europee, dove la diminuzione è appena del 2% rispetto all’annata precedente. La Norvegia è il Paese europeo con la più bassa mortalità stradale, con 16 vittime per milione di abitanti
Ancora un anno con il segno meno: la diminuzione di traffico ferroviario negli interporti italiani arriva dopo che il 2023 aveva chiuso con una riduzione del 16,5%. I treni intermodali nel 2024 sono stati solo 40mila, in controtendenza rispetto al periodo pre-PNRR, quando invece l’intermodale ferroviario era in progressivo aumento. I dati emergono dall’incontro annuale dell’Uir che ha riunito a Venezia i maggiori interporti italiani. «Urgente rispettare i tempi dei cantieri – è l’appello – e sostenere il settore con un “terminal bonus” per riprendere la corsa»
Dopo un costante rialzo delle tariffe sulle principali rotte intercontinentali, si è registrata una lieve flessione a metà aprile, ma gli analisti del Drewry WCI prevedono comunque aumenti sulla scia dei dazi di Trump e della riduzione di carico su alcune direttrici. È un sali-scendi per i prezzi dei noli marittimi che hanno toccato il picco più alto durante la pandemia e da allora sono scesi (del 78%), anche se sono rimasti molto più alti rispetto al 2019. Secondo gli esperti non è l’offerta a determinare le oscillazioni, ma l’irrigidimento delle catene di approvvigionamento