Un contenitore in cui trovare novità normative, informazioni su infrastrutture e traffico, approfondimenti, trend del mercato e tutto quanto occorre per gestire in modo efficiente e competitivo un’azienda di trasporti
A novembre un decreto ministeriale ha fissato i requisiti delle officine private per le revisioni dei mezzi pesanti che, a settembre, erano state estese anche a rimorchi e semirimorchi. E ora, a tre anni dalla legge istituiva, mancano ancora i decreti attuativi degli esami per gli ispettori
Maggiore autonomia e ruolo di mandatario per operare in un mondo nel quale globalizzazione e intermodalità hanno cambiato i trasporti. Ma c’è anche l’estensione dei limiti di risarcimento all’intermodalità, quando non si possa stabilire in quale fase del trasporto è avvenuto il danno
Frutto della collaborazione tra PIR, Edison e la spagnola Enagàs, è nato nel porto della provincia romagnola il primo deposito costiero italiano “small scale”. L’impianto è in grado di movimentare ogni anno oltre 1 milione di metri cubi di gas naturale liquefatto, rifornendo fino a 12.000 camion e 48 traghetti
Trent’anni al servizio della Galbani servono ad acquisire esperienza nel trasporto a temperatura controllata. Poi, quando lo storico caseificio milanese passa di mano, i fratelli Fanzaga muovono alla conquista delle nicchie. Trovano aperta quella del trasporto di opere d’arte che ottimizzano inventando il groupage. Un servizio apprezzato anche dall’allora colonnello Gheddafi
Il pacchetto mobilità impone a chi ha già effettuato i tre viaggi di cabotaggio in una settimana di uscire dallo Stato ospitante per almeno quattro giorni prima di potervi rientrare. Inoltre, prevede nuovi modi per provare con documenti elettronici (come la e-CMR) gli spostamenti effettuati. Infine, contempla la possibilità per gli Stati membri di considerare come cabotaggio la parte stradale iniziale e finale di un trasporto combinato. Cosa che suona come un paradosso, perché penalizzerebbe l'intermodalità, su cui invece si punta per contenere le emissioni
Il raggruppamento unitario delle associazioni, allargato alla rappresentanza del mondo delle cooperative, chiede alla viceministra Teresa Bellanova di definire il modo con cui recepire i principi espressi nel pacchetto mobilità. E in particolare propone che per dimostrare il requisito di stabilimento un’impresa non possa affidare a sub-vettori più del 25% dei trasporti che fattura