Sono 15 le azioni strategiche da mettere in campo per alzare il livello di allerta nei trasporti investiti dalla rivoluzione digitale, aumentata dall’avvento dell’Intelligenza artificiale generativa.
In un contesto in cui le minacce aumentano (si veda l’articolo sul report dell’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza) e fanno dei trasporti uno dei settori più attaccati a livello mondiale, la strategia di difesa deve tenere conto anche dell’evoluzione tecnologia: la difesa «tradizionale» non è quindi più sufficiente, serve un approccio integrato AI + Cybersecurity, basato su robustezza dei modelli AI, difesa da attacchi adversarial (tecniche di manipolazione progettate per ingannare i modelli di Intelligenza Artificiale e Machine Learning), protezione dei dati sensibili usati per addestramento, architetture «zero trust» (ossia basate sul principio «mai fidarsi, verificare sempre»), Security Operations Center (SOC) potenziati con AI, compliance alle normative più recenti (UN R155, ISO 21434, AI Act, NIS2) e l’adozione del paradigma «Compliance by Design», ovvero la conformità alle normative integrata dall’inizio della progettazione.
Collaborazione contro il cybercrime
Sono alcune delle indicazioni che emergono dal Position Paper «AI e Cybersecurity per la mobilità di merci e persone» redatto da un gruppo di lavoro coordinato da TTS Italia, l’associazione che rappresenta i maggiori player della tecnologia applicata ai trasporti, e presentato nel corso di un evento che si è tenuto a Roma nei giorni scorsi (leggi anche l’intervista a Fabio Nussio, coordinatore del Gruppo di lavoro). Si è trattata di una collaborazione estesa che ha tenuto conto del mondo associativo rappresentato da Agens, Aiscat, Anita, Anfia, Cluster Trasporti, Club Italia, Freight Leaders Council, Oitaf, Piarc e W4C. Mentre il core-team è composto da alcune tra le maggiori aziende del settore: Almaviva, Aesys, CinqueT, IBM, Leonardo, Mia-Platform, Openmove e Swarco Italia.
«La collaborazione tra tutte le parti diventa essenziale per costruire ecosistemi di mobilità affidabili e sostenibili – ha sottolineato la Presidente di TTS Italia, Rossella Panero – tenendo bene in considerazione che la conformità normativa non è un onere burocratico, ma l’unico sistema di difesa scalabile contro attacchi di magnitudo geopolitica e costruisce di fatto un’opportunità di resilienza». Il position paper di TTS Italia vuole costituire «uno stimolo per cogliere la grande opportunità rappresentata dalla digitalizzazione – ha aggiunto il Segretario Generale di TTS Italia, Olga Landolfi – anche in termini di crescita economica, nella piena consapevolezza dei rischi che devono essere gestiti».
Un’infrastruttura pubblica del dato
Il lavoro coordinato da TTS Italia è partito da un presupposto centrale: la convergenza tra ITS, AI e Cybersecurity rappresenta uno dei principali fattori abilitanti della mobilità del futuro. Si tratta di tecnologie che stanno diventando parte integrande della mobilità attuale e non sono più solo a livello sperimentale. Questa complessità però deve essere gestita in ecosistemi resilienti che possano rispondere adeguatamente alle minacce crescenti. «Il settore trasporti è diventato uno dei più attaccato a livello globale – spiega il position paper – L’emergere dell’AI generativa (GenAI) ha trasformato minacce teoriche in capacità offensive operative (malware polimorfi, deepfake, prompt injection)».
Quindi il futuro della mobilità dipende dalla capacità di gestire queste complessità. Come? Sviluppando ecosistemi resilienti. Il primo passo è la collaborazione tra industria, istituzioni e ricerca, seguito da un approccio integrato, proattivo e standardizzato. Quindi, tra i nodi prioritari, il documento indica «la necessità di intervenire in modo selettivo e programmato sulle infrastrutture esistenti, di costruire un’infrastruttura pubblica del dato quale asset strategico per il futuro della mobilità e per rafforzare l’autonomia logistica del Paese».
Ecco le 15 raccomandazioni strategiche del position paper
- Adottare una governance architetturale integrata per ITS, AI e cybersecurity;
- Integrare i principi di Security by Design e Zero Trust lungo l’intero ciclo di vita;
- Promuovere l’integrazione tra AI e cybersecurity come fattore abilitante della resilienza;
- Rafforzare la governance dei dati, l’interoperabilità e l’uso di standard aperti, supportato da Mobility Data Platform nazionale interoperabile;
- Promuovere lo Sviluppo di AI Settoriale e Trustworthy della mobilità con marchio di AI affidabile;
- Ecosistema integrato di logistica;
- Ecosistema digitale per il trasporto multimodale ed intermodale;
- Sviluppo della mobilità connessa ed autonoma con adeguamento della normativa;
- Investire su competenze, collaborazione, ambienti di sperimentazione controllata e team multi-genere e multidisciplinari;
- Integrare l’etica fin dalla progettazione (Ethics-by-Design) nei nuovi sistemi di AI critici nel settore dei trasporti;
- Garantire un controllo umano significativo e una chiara responsabilità;
- Riforma del Processo di Omologazione;
Questo articolo fa parte di #100NumeriDigital, la nostra newsletter mensile che mette in evidenza i dati e i trend più rilevanti del settore dell’autotrasporto.
Per riceverla gratuitamente, clicca qui: https://www.uominietrasporti.it/iscrizione-alle-newsletter/
Per abbonarsi alla rivista: https://www.uominietrasporti.it/abbonamento/


