Un cambio di passo nella governance con uno sforzo in termini di condivisione, gestione e controllo. È questo il mix di competenze richieste alle aziende impegnate nel trasporto delle merci e logistica per affrontare le sfide dall’AI e della digitalizzazione, ma anche per far fronte alle minacce cyber. Lo conferma Fabio Nussio, Senior Expert e Coordinatore del Gruppo di lavoro AI & Cibersecurity di TTS Italia (Associazione Italiana della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza) che ha predisposto il Position paper presentato nei giorni scorsi.
L’AI nei trasporti ed in particolare nella logistica si rivela un’arma a doppio taglio, i cui benefici sono controbilanciati dai rischi che genera in termini di cybersicurezza. Fondamentale per l’operatività – secondo Nussio – «è quindi il Security Operations Centre (SOC) dove gestire i dati con standard aperti ma sicuri», che però deve essere preceduto da «un clima di fiducia reciproca tra i diversi player» oggi ancora difficile e alla base di molti colli di bottiglia (e costi occulti) per il settore.
Quali sono tra le raccomandazioni del Position paper di TTS Italia più importanti per il trasporto delle merci?
«Il documento prevede 15 raccomandazioni, di cui alcune di carattere generale che possono essere considerate di governance. Per esempio, bisogna sicuramente adottare sistemi architetturali che integrino gli ITS (sistemi intelligenti) con l’AI: ormai non possono essere più scisse in nessuna forma e vanno evitate soluzioni frammentate, anzi va garantita interoperabilità e resilienza in un ecosistema di architettura settoriale dei trasporti. E’ poi importante garantire la corretta governance dei dati, con standard aperti, costruendo un flusso di dati fluido e condiviso tra operatori diversi. Questo passaggio, in particolare nel trasporto delle merci, viene visto con sospetto, mentre dovrebbe essere garantito applicando soluzioni di sicurezza ad ogni passaggio, soluzioni progettate con la tecnica zero trust, ovvero con controlli accurati e ridondanti attraverso un Security Operations Centre a garanzia della sicurezza di tutti i processi. Questo dovrebbe contribuire a costruire un ecosistema logistico integrato che punti su automazione e connettività».
Ci sono criticità particolari per il trasporto delle merci? Punti neri da intercettare?
«In realtà non siamo andati così a fondo nell’esame settoriale di ciascun segmento, ma la cosa che abbiamo riscontrato in generale è la frammentazione delle filiere. Difficile far dialogare a livello informatico porti e ferrovie, ancora più difficile la connessione con la strada e i diversi operatori logistici. Occorre continuare a costruire, come dicevo, un clima di fiducia reciproca tra i diversi player. Attualmente assistiamo a passaggi limitati di dati e documenti in generale: questo può creare colli di bottiglia che frammentano il processo logistico e che lo rendono più complicato di quello che in realtà potrebbe essere. Inoltre, tale scarsa condivisione si trasforma di fatto in un costo per il sistema».
Come è possibile superare queste impasse?
«Nel convegno di TTS Italia dedicato al Position Paper si è evidenziato come il bando LogIn Business non abbia ottenuto tutti gli obiettivi che si era proposto, pur coprendo una parte di progetti di digitalizzazione. Le aziende dovrebbero provare a creare sistemi di governance strutturati in grado di semplificare i passaggi documentali, i flussi informativi che preparano lo spostamento delle merci».
Quindi una collaborazione di filiera?
«Esattamente. Una collaborazione di filiera integrata con la pubblica amministrazione. Per realizzarla però occorre un salto verso una maggiore trasparenza da parte degli operatori e delle aziende. Il tutto dovrebbe essere predisposto con un processo di controllo dei sistemi tale da garantire la cybersicurezza del sistema».
Il Gruppo di lavoro ha studiato anche il mercato dei gestionali in Europa? A che punto siamo con i prodotti?
«I trasporti stanno diventando un’emergenza nell’ambito della cybersicurezza. In un anno le minacce legate a tale aspetto hanno fatto balzare il settore in Italia dal 12° posto al 4°, quindi il mercato delle soluzioni che tengano conto della protezione da queste minacce è in esplosione e cresce con una rapidità che abbiamo visto spesso nelle tecnologie. Se pensiamo che i motori di AI disponibili sul web, per esempio ChatGPT, esistono appena dal 2022, ci rendiamo conto con quanta rapidità nuovi modelli e strumenti entrano nel nostro quotidiano. Ecco anche nella cybersecurity stiamo assistendo a questa rapida evoluzione. Che va di pari passo con la corsa dell’AI».
Chi è Fabio Nussio
Ingegnere elettronico, esperto di trasporti, mobilità urbana, sistemi intelligenti, Advanced Traffic Management System e Vessel Traffic Service, con più di 40 anni di esperienza nel Comune di Roma, in aziende private e nel Gruppo Finmeccanica.
Fino a dicembre 2024 è stato responsabile del Gruppo Cooperazione Internazionale e Sostenibilità dell’Agenzia per la Mobilità di Roma, occupandosi anche del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (SUMP) per la città di Roma ma soprattutto dei partenariati internazionali per l’innovazione nei progetti di mobilità del Comune di Roma, rappresentando la città in molte associazioni internazionali come POLIS, Eurocities, C40 Group e IMPACTS.
Attualmente supporta l’associazione TTS Italia nello sviluppo di progetti ITS innovativi nei settori della logistica e del Connected, Cooperative and Automated Mobility (CCAM), nonché quale coordinatore dei Gruppi di Lavoro sui Finanziamenti e su AI & Cybersecurity ed è coinvolto nella costruzione del nuovo Piano d’Azione ITS nazionale.
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