Realizzata per gli autocarri pesanti, unisce leggerezza (-1 kg di peso) e resistenza (+17% rispetto agli standard del settore) attraverso l’utilizzo dell’innovativa lega MagnaForce
Leggi e politica
Tassa sui container, Fedespedi protesta: «Grave danno alla competitività del sistema logistico-portuale italiano»
Redazione -
Coro unanime di protesta da parte delle associazioni di spedizionieri italiane per l’approvazione in Commissione Finanze della Camera dei Deputati dell’emendamento al decreto legge...
La ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli partecipando al Consiglio Europeo dei Ministri dei Trasporti tenutosi nei giorni scorsi a Bruxelles...
Logistica
Randstad Research: in Italia 500.000 posti a rischio nella logistica entro il 2027
Redazione -
Il travolgente impatto della digitalizzazione dei processi (dall’automazione di veicoli e carrelli alla sostituzione di lavoratori di ufficio) metterà a rischio ben 500 mila...
Gli elettrici eTGE ed eTGM si aggiudicano il trofeo della rivista specializzata Transport per le loro caratteristiche ecocompatibili, i risultati economici raggiunti e la riconosciuta responsabilità sociale dell’azienda tedesca
A tre mesi dall’annuncio della partnership tra Nikola e Cnh Industrial, fa la sua prima apparizione europea il camion per il trasporto a emissioni zero
È già stata fissata la data per l’introduzione del nuovo tachigrafo intelligente nella UE. Durante l’ultimo meeting di fine novembre del Tachograph Forum della...
Piacenza al comando della logistica italiana dopo che lo scorso sabato è stato firmato, durante il convegno “La logistica piacentina prende il treno”, un...
Dopo che domenica pomeriggio era stato chiuso per alcuni movimenti del terreno al km 123+684, il tratto tra Altare e il bivio A6/A10 Savona...
Pensa che ti passa: gli editoriali di UeT
EDITORIALE | Le radici sovraniste dell’autotrasporto
Daniele Di Ubaldo -
Più passa il tempo e più mi convinco che l’autotrasporto fornisca un alimento nutriente al sovranismo, non soltanto nel nostro Paese ma nell’intero continente. Provo a spiegare in che senso facendo un passo indietro, tornando a quando, dopo la caduta del muro di Berlino del 1989, l’Europa gioca la carta dell’allargamento a Est un po’ per evitare che i paesi orientali appena usciti dalla cortina dei due blocchi seguissero altre e più pericolose derive politiche, un po’ per crearsi una dote di lavoratori a basso costo con cui accrescere la propria capacità competitiva nella concorrenza con i mercati asiatici.









