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CargoBeamer, più connessioni intermodali tra Italia e Germania

L'operatore specializzato nel trasporto ferroviario di semirimorchi ha annunciato l'avvio di un nuovo collegamento tra il suo terminal di Domodossola e quello di Bari Ferruccio, con tre partenze settimanali. Il servizio sarà offerto anche come collegamento internazionale tra Bari e Kaldenkirchen, in Germania, sfruttando Domodossola come gateway

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CargoBeamer, operatore di collegamenti ferroviari per semirimorchi con o senza gru in Europa, ha annunciato l’introduzione a partire da metà febbraio di un nuovo servizio in Italia. Si tratta del collegamento tra il terminal di Domodossola e quello di Bari Ferruccio. Il servizio, che sarà aperto a tutti i tipi di semirimorchi, container, casse mobili, rimorchi silo e frigo, avrà una valenza strategica in ottica internazionale, dal momento che sarà disponibile anche come collegamento Bari-Kaldenkirchen (in Germania), sfruttando proprio Domodossola come gateway.

Più nel dettaglio, tra Bari e Domodossola CargoBeamer offrirà inizialmente 3 partenze settimanali (da Domodossola per Bari il martedì, il mercoledì e il sabato, mentre le partenze da Bari per Domodossola ogni lunedì, mercoledì e venerdì), mentre è stata già aumentata a partire da questa settimana la frequenza delle partenze del collegamento Kaldenkirchen – Domodossola, passando da 17 a 20 rotazioni settimanali.

«L’aumento a 20 rotazioni settimanali dimostra che la nostra rotta Kaldenkirchen – Domodossola è già tra i collegamenti di maggior successo nel trasporto combinato europeo», ha spiegato Boris Timm, Chief Operating Officer di CargoBeamer. «Inoltre, aggiungendo Bari come collegamento sia da Kaldenkirchen che da Domodossola, aumentiamo i servizi in Italia e ci espandiamo verso i mercati del mediterraneo. La rotta per Bari metterà i servizi di CargoBeamer a disposizione di diversi nuovi operatori di trasporto dell’Europa meridionale, diversificherà il nostro portafoglio clienti e consentirà ai semirimorchi non gruabili di viaggiare non accompagnati tra il Mediterraneo e la regioni della Ruhr (Germania) e Benelux, con un risparmio di circa 2.000 kg di CO2 per viaggio rispetto alla stessa tratta stradale».

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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