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Autotrasporto, fermo sospeso: 300 milioni di credito d’imposta e un mese di “fisco free”

Lo stop ai servizi in programma da lunedì 25 maggio verrà revocato in serata dopo il Consiglio dei ministri che varerà il decreto con le misure per l’autotrasporto: 300 milioni per il credito d’imposta, un mese di sospensione dei pagamenti al fisco per venire incontro alla liquidità delle imprese e la riduzione dei tempi da 60 a 30 giorni per il rimborso delle accise. Secondo Unatras “un gesto di responsabilità nei confronti del Paese”. “Risultati concreti e immediati” secondo il Presidente di Anita Morelli.

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Per ora il fermo dell’autotrasporto è solo sospeso in attesa che il Consiglio dei ministri, programmato per questa sera, dia il via libera al decreto che ha convinto le associazioni a fare un passo indietro verso la revoca dello stop, proclamato da lunedì 25 a venerdì 29 maggio contro il caro carburante. Unatras in una nota sottolinea che “la decisione assunta dalle federazioni aderenti, che sarà condivisa e formalizzata dagli organismi esecutivi nei prossimi giorni, rappresenta un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e del sistema economico nazionale, nella consapevolezza della necessità di garantire continuità ai servizi di trasporto e logistica”. Anche Anita ha espresso soddisfazione “Siamo particolarmente soddisfatti che la linea del dialogo assunta fin dall’inizio da Anita – ha detto il presidente Riccardo Morelli – abbia prodotto risultati importanti per la categoria, in una fase economica così delicata e che il Governo abbia risposto ascoltando il segnale delle imprese con interventi concreti e immediati”.

Il pacchetto per l’autotrasporto

Durante il vertice a Palazzo Chigi con la Premier (vedi il nostro articolo), iniziato nel primo pomeriggio di oggi, le maggiori sigle dell’autotrasporto hanno trovato un pacchetto di misure con il quale il Governo ha preso diversi impegni con il settore: in primis, il credito d’imposta passa da 100 a 300 milioni a favore del mancato introito a seguito del taglio delle accise sul gasolio e la riduzione da 60 a 30 giorni per il rimborso trimestrale delle accise. 

Secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, il ministro Giorgetti starebbe immaginando un automatismo di ristoro per il settore che potrebbe scattare ogni volta che le accise vengono tagliate per tutti i consumatori, a compensazione della riduzione dei ristori. Un’altra misura sul tavolo è quella di avere un mese di stop ai versamenti al fisco per l’autotrasporto: una sospensione dei versamenti fiscali per favorire la liquidità delle imprese. 

Inoltre, è stata decisa la costituzione di una consulta generale per l’autotrasporto per tutte le questioni normative e confronto con governo. Si tratta dell’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – spiega una nota di Unatras – finalizzato a proseguire l’analisi delle altre questioni di carattere tecnico-normativo che interessano il comparto e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore. “Le modalità per l’attuazione – spiega Anita in una nota – saranno rese note già nei prossimi giorni. È stato affermato, inoltre, il principio generale secondo il quale eventuali tagli delle accise saranno resi neutri per il settore. Il Governo è poi intervenuto sull’utilizzo immediato dei crediti d’imposta per il rimborso delle accise, prevedendo che il termine per l’utilizzo passi dagli a attuali 60 a 30 giorni. Infine è prevista la sospensione temporanea di imposte e contributi, da giugno a luglio”.

Unatras: un gesto di responsabilità

Soddisfazione da parte di Unatras per l’intesa con il Governo. L’Unione guidata da Paolo Uggè “conferma la necessità di monitorare la concreta attuazione dei provvedimenti e, al contempo, di proseguire il percorso di confronto costante con le Istituzioni”. I contenuti dell’intesa, recepiti nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri, saranno illustrati alle imprese aderenti nel corso delle iniziative già programmate per le giornate di sabato e domenica. “Ancora una volta emerge come l’unità della categoria, anche se faticosamente raggiunta, paghi – sottolinea Paolo Uggè, presidente Fai e presidente Unatras – È stata infatti la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore a portare l’Esecutivo a dare risposte concrete alle richieste della categoria, fortemente penalizzata da una decisione errata che scaricava sulle imprese di autotrasporto la riduzione di 20 centesimi al litro decisa dal Governo per fronteggiare l’impennata dei costi del gasolio”.

Paolo Uggè evidenzia inoltre come, dopo trent’anni, un’intesa con il mondo dell’autotrasporto sia stata sottoscritta direttamente dal Presidente del Consiglio e come, dal 2004, il settore torni ad avere un confronto strutturato con l’Esecutivo.

“È un fatto positivo, che rappresenta il riconoscimento del ruolo essenziale del trasporto e della logistica per lo sviluppo economico di un Paese come l’Italia. Un riconoscimento importante – conclude il presidente Fai – che dovrà proseguire anche in futuro, a condizione che il mondo della rappresentanza continui a rafforzare l’unità di intenti”.

Anita: riconosciuta la centralità del settore

“Con l’approvazione già oggi in Consiglio dei ministri del provvedimento d’urgenza che introduce le misure discusse durante l’incontro – ha sottolineato il presidente di Anita Riccardo Morelli – il Governo riconosce in primo luogo il ruolo centrale del settore per il funzionamento del sistema produttivo e per la continuità delle filiere industriali e distributive e pone rimedio al danno causato dal taglio accise subito dalle imprese virtuose, con il parco veicolare più moderno e sostenibile. Come avevamo già dichiarato nel nostro appello al Governo di aprile, restituire alle imprese quanto hanno perso dal taglio è un atto dovuto, un atto di giustizia”.   

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