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Von der Leyen sul Brennero: «All’Austria offriamo un ultimo tentativo di mediazione»

La presidente ha spiegato dalla Baviera che le proposte avanzate dalla Commissione Ue sono state tutte respinte dal governo di Vienna. A questo punto, vista la rabbia che la vicenda sta montando in Germania e in Italia, la stessa Von der Leyen farà un ultimo tentativo di fare ragionare l’Austria. Poi, tutto lascia intendere che scatterà una procedura di infrazione. Reazioni positive dall’Italia sia da parte del ministero delle Infrastrutture sia di Confartigianato Trasporti

Denuncia IRU sul Brennero: «La UE non sta trovando una soluzione»

Secondo l'organizzazione internazionale la Commissione Europea dovrebbe cominciare a procedere per vie legali contro l'imposizione da parte dell'Austria di restrizioni quantitative al trasporto merci su strada lungo la direttrice italo-tedesca. Anche Fai-Conftrasporto è schierata sulla stessa linea: «Occorre assicurare la libera movimentazione delle merci»

Brennero: secondo Anita il sistema di gestione del traffico a slot è contrario alla logica e al diritto

La dichiarazione di intenti con cui oggi i tre governatori di Alto Adige, Baviera e Tirolo si apprestano a sottoscrivere l’adozione del sistema a prenotazione con cui gestire il traffico pesante lungo l’asse del Brennero, secondo il presidente Thomas Baumgartner è contrario ai principi comunitari, rischia di essere costoso e pericoloso e in più è di fatto inattuabile. Ecco perché

Alto Adige, Tirolo e Baviera vogliono istituire un sistema di transiti a slot sul Brennero

Domani 12 aprile, a Kufstein, le tre regioni firmano una dichiarazione d'intenti per realizzare un sistema digitale a slot per gestire il traffico pesante lungo l'asse del Brennero. In pratica, un camion per transitare dovrebbe prima prenotarsi. Il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, richiama l’attenzione del governo su questa iniziativa che, a suo dire, sembra finalizzata a «isolare l’Italia con le sue merci e la sua economia»

Ferrovia del Brennero a capacità ridotta: per Anita una ragione in più per rimuovere i divieti ai camion

Dal 22 marzo, a causa di tre binari della linea ferroviaria verso il Brennero giudicati pericolanti, alcuni treni viaggeranno con prestazioni ridotte, nel senso che potrebbero essere deviati su Tarvisio, essere in ritardo o cancellati. Per il presidente di Anita è ora di archiviare i divieti di circolazione imposti dall’Austria ai nostri veicoli pesanti fino a quando non sarà ultimata la galleria di base

Italia vs UE, scontro totale sul caso Brennero | K44 Risponde

L’autotrasporto italiano torna a far sentire forte la sua voce sulla questione delle limitazioni al traffico merci imposte dall'Austria sul Brennero. Tre associazioni di categoria, Anita, Fai e Fedit, hanno depositato infatti un ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro l'organo di controllo comunitario (la Commissione UE), che né ha posto un limite alle politiche del Tirolo, né ha attuato iniziative per garantire la libera circolazione delle merci e far rispettare le regole e i principi comunitari. Anche perché l’Italia, da tutto questo, ne esce pesantemente penalizzata, dal momento che le limitazioni al traffico pesante hanno finito per creare significativi extra costi per le nostre imprese, minando la competitività delle produzioni nazionali. Insieme a Thomas Baumgartner, presidente di Anita, in questo episodio della serie «K44 Risponde» ripercorriamo la storia di questa infinita impasse tra Italia, Austria e Commissione UE e delle motivazioni che hanno portato le associazioni a ricorrere alla massima autorità giudiziaria europea