La transizione energetica, commista alle turbolenze e alle potenziali scarsità sui mercati petroliferi e del gas, impone di fare un passo in avanti. Iveco...
Gli italiani non sono mai stati molto attratti dai contratti di manutenzione e riparazione. Negli ultimi due anni, però, qualcosa è cambiato. Quanto le incertezze pandemiche e l’aumento dei prezzi delle materie prime hanno indotto i trasportatori a cercare certezze per lo meno nei costi di assistenza? E quanto invece li ha conquistati un servizio più tecnologico e predittivo, in grado di garantire risposte personalizzate e di minimizzare i fermi macchina? Tutte domande a cui risponde in questo video Vittoriano Buono, responsabile servizi Iveco per il mercato Italia, che in anteprima ci presenta anche il nuovo Top Care, un pacchetto nutrito di servizi, pensato non soltanto per velocizzare gli interventi in officina, ma anche per rispondere a eventuali esigenze dell’autista. Pensate che nel caso in cui la riparazione del veicolo dovesse dilungarsi gli vengono forniti hotel, pasti, trasferimenti, spese di parcheggio e cure mediche.
La domanda di trasporti è forte, ma difficile da assecondare. Colpa di autisti e padroncini introvabili e di prezzi impazziti che non consentono di rientrare in preventivi fatti solo qualche settimana prima. La cooperativa veneta ha trovato settori merceologici in cui crescere, ma paga i lunghi tempi di attesa. A darle una mano arriva il nuovo DAF che taglia i consumi rispetto al passato di 1 km/l
Ha 41 anni e da 20 gestisce un’azienda a cui ha dato vita quando, dopo l’improvvisa scomparsa del padre, fu costretto a tirar fuori dal cassetto la patente presa durante il militare. Ma Roberto Spizzirri poi ci ha preso gusto e ha imparato a muovere 150 camion – «come in un Tetrix» – per tutta Europa. Con un vincolo: un veicolo non deve percorrere più di 400 km al giorno. Dopo la merce fa fatta salire sul treno
Il costruttore svedese lancia una serie speciale equipaggiata con il motore più amato dagli italiani e personalizzata dallo storico designer Sven Erik «Svempa» Bergendahl. Sarà mostrata dal vivo, in anteprima mondiale, al Transpotec 2022 (Milano, 12-15 maggio)
Con l’aggiornamento del pacchetto I-Save sul «big» della propria gamma pesante, il costruttore svedese compie un ulteriore passo avanti nella riduzione di consumi ed emissioni di CO2, elevando anche guidabilità e comfort
Il costruttore francese, in collaborazione con Geodis, progetta di realizzare un autocarro a batterie da 16 tonnellate, disegnato per essere a suo agio in città ma anche per costare operativamente quanto un diesel. I primi test su strada nel corso del 2023
Entra nel vivo il progetto «ANITA», il piano per realizzare applicazioni di guida autonoma all'interno del polo logistico di Ulm (Germania). Tra i protagonisti anche MAN Truck & Bus che, dopo la messa a punto di uno speciale protocollo di comunicazione tra mezzi e infrastrutture all’interno del terminal, entra ora nella fase decisiva di sviluppo del veicolo autonomo