Parlamento e Consiglio europeo hanno trovato un accordo su un nuovo regolamento con cui ridefinire una rete di novi corridoi, favorendo al suo interno maggiori scambi tra una modalità e l’altra di trasporto, in modo da incrementare la più sostenibile intermodalità. In più, ci si pone l’obiettivo di realizzare entro il 2040 un’area di parcheggio sicura e protetta ogni 150 km
Il tempo delle proroghe è finito. La DG Move della Commissione europea ha deciso che quel periodo di tolleranza, che a step successivi aveva condotto dal 21 agosto fino al 31 dicembre 2023, ora è terminato. Nel frattempo già si guarda all’altra scadenza di maggio 2024, quando terminerà la possibilità di omologare tachigrafi transitori, privi della messaggistica Galileo che certifica gli spostamenti sul territorio. E poi da fine 2024 parte anche il retrofit
Una risposta del ministero delle Imprese e Made in Italy allarga l’applicazione della normativa che agevola gli investimenti puliti delle PMI e in particolare ammette al contributo maggiorato del 3,575% anche all’acquisto di veicoli N2 e N3 a ridotto impatto ambientale. A tale scopo viene richiesta una certificazione del costruttore che il motore del veicolo funzioni con biocarburanti come per esempio l’HVO
Il software per scaricare le dichiarazioni è già disponibile, anche se le domande per i rimborsi relativi agli acquisti dal 1° ottobre al 31 dicembre possono essere presentate dal 1° al 31 gennaio. E non soltanto rispetto al gasolio, ma anche per l’HVO
Tra le altre riforme introdotte dal 1° gennaio 2024, c’è l’esclusione dall’accesso alla garanzia del Fondo delle imprese che rientrano nella fascia 5 del modello di valutazione. Vale a dire quelle più rischiose
Cambia la regolamentazione degli aiuti di Stato all’interno dello spazio europeo. Se fino a ieri i fondi che un singolo paese poteva concedere alle imprese era di 100 mila per l’autotrasporto e di 200 mila euro per gli altri settori, adesso sale a 300 mila per tutti. E per di più potranno essere utilizzati anche per acquistare veicoli, cosa esclusa fino a ieri
La Commissione europea ha prorogato fino al 31 giugno 2024 la decontribuzione riservata ai datori di lavoro privati aventi sede in una delle regioni meridionali e che consiste in un taglio massimo del 30%
Su 82 domande presentate, 81 sono state ammesse ad accedere ai contributi. 13 in più rispetto all’anno scorso. Rixi: «I treni/km stimati per l’incentivo ammontano a oltre 26 milioni di chilometri»