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Sara Quotti Tubi: «Oggi le fiere non vendono soltanto prodotti, ma aiutano il settore a leggere il cambiamento»

In vista di Transpotec Logitec, in calendario dal 13 al 16 maggio, la responsabile delle manifestazioni dedicate ai trasporti e all’energia di Fiera Milano riflette sulla congiuntura, sul ruolo delle fiere nell’era dell’AI e sulla necessità di offrire al settore una visione condivisa delle trasformazioni in atto

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In una fase segnata da tensioni geopolitiche, riorganizzazione delle supply chain, transizione energetica e digitalizzazione crescente, anche il ruolo delle fiere cambia pelle. Non più soltanto vetrine commerciali, ma luoghi in cui il mercato si osserva, si interpreta e prova a costruire una direzione comune. È questa la chiave di lettura con cui Sara Quotti Tubi guarda a Transpotec Logitec, la manifestazione di Fiera Milano dedicata al mondo del trasporto e della logistica: un appuntamento che, nelle sue intenzioni, vuole tenere insieme rappresentazione industriale, contenuti e confronto strategico.

Ne emerge una visione nella quale la fiera non si limita a mettere in mostra mezzi, tecnologie e servizi, ma aspira a diventare un punto di convergenza per un settore che oggi deve fare i conti con pressioni economiche, nuovi equilibri geopolitici, sostenibilità e ridefinizione dei modelli organizzativi. A pochi giorni dall’apertura della manifestazione, le abbiamo chiesto quale contributo concreto possa offrire oggi un evento come Transpotec e quale spazio possa ritagliarsi nel panorama fieristico italiano ed europeo.

Stiamo vivendo una fase di forte complessità, segnata da instabilità geopolitica, tensioni lungo snodi strategici e catene di fornitura sempre più esposte a shock improvvisi. In questo contesto, logistica e trasporto si confermano asset fondamentali per l’economia nazionale ed europea, evolvendo da funzioni operative a fattori chiave di competitività e di resilienza del sistema produttivo.
È in questo scenario che si colloca l’edizione di Transpotec Logitec che tra pochi giorni aprirà a Fiera Milano, con l’obiettivo di offrire uno spazio qualificato di confronto e di lettura delle trasformazioni in atto nel settore: dalla riorganizzazione delle supply chain alla transizione energetica, fino all’impatto crescente della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica.
I numeri confermano questa centralità. In Italia la logistica vale circa il 9% del PIL e la sola contract logistics ha raggiunto nel 2025 un valore di 112,4 miliardi di euro. All’interno di questo quadro, la Lombardia si distingue come uno degli snodi logistici più rilevanti del Paese per concentrazione di imprese, valore aggiunto e occupazione, rappresentando un ecosistema avanzato in cui il confronto diventa particolarmente strategico.
In una fase così sfidante, valorizzare il settore significa soprattutto favorire un dialogo strutturato tra imprese, operatori, istituzioni e stakeholder, capace di valorizzare l’innovazione di prodotto e di affrontare i nodi più strutturali che oggi attraversano il comparto. Transpotec Logitec si propone anche come piattaforma in cui leggere questi cambiamenti e costruire risposte concrete alle nuove complessità del mercato.
Il confronto si inserisce inoltre nel quadro delle politiche pubbliche a sostegno dell’autotrasporto. Per il triennio 2025-2027 il Governo ha stanziato 228 milioni di euro annui, con misure dedicate al rinnovo del parco mezzi, alla sicurezza e alla sostenibilità. In questo senso, la manifestazione rappresenta un’occasione concreta per fare il punto sugli strumenti disponibili e supportare le imprese nell’orientare in modo più consapevole le proprie scelte di investimento.
L’auspicio è che questa edizione venga vissuta da operatori nazionali e internazionali, imprese e istituzioni come un momento di sintesi e di avvio di una nuova fase, capace di offrire una visione condivisa e di accompagnare il settore nell’affrontare le sfide del medio-lungo periodo.

Le fiere stanno evolvendo da semplici piattaforme commerciali a strumenti di visione. Non sono più soltanto luoghi in cui presentare prodotti o scoprire l’ultima innovazione, ma contesti in cui il mercato si osserva, si interpreta e costruisce risposte.
Oggi informazioni, novità di prodotto e contenuti formativi sono accessibili ovunque e in modo continuo, spesso in formato digitale. Quello che resta insostituibile è invece il confronto diretto: la possibilità di ascoltare punti di vista diversi, mettere in relazione le filiere, far dialogare competenze e strategie. È qui che la fiera esprime il suo valore aggiunto.
Le manifestazioni diventano così luoghi in cui il networking non è fine a sé stesso, ma genera ispirazione. Dall’incontro tra imprese, istituzioni, operatori e mondo della ricerca nascono progetti, alleanze e traiettorie di sviluppo che guardano oltre l’orizzonte immediato.
Partendo dall’ascolto del mercato e dall’individuazione di temi chiave, il nostro obiettivo è accompagnare le imprese. È per questo che le fiere restano strumenti efficaci: perché sono diventate qualcosa di più, cioè luoghi in cui le relazioni alimentano la visione strategica.

Transpotec Logitec contribuisce al settore innanzitutto offrendo un luogo strutturato di analisi e interpretazione del mercato. In una fase storica in cui logistica e trasporto sono attraversati da pressioni crescenti, il valore della manifestazione non è più solo espositivo, ma anche culturale e strategico.
Il contributo più rilevante sta nella capacità di far convergere nello stesso contesto l’intero ecosistema: industria, operatori logistici, trasportatori, committenza, istituzioni, università e mondo associativo. È in questo spazio di confronto che il settore può trasformare l’innovazione in direzione.
Naturalmente l’offerta espositiva mantiene un ruolo centrale. La forte partecipazione dell’industria dei veicoli industriali, con la presenza di tutti i costruttori, restituisce una fotografia completa del comparto e ne sottolinea la centralità economica. Ma è l’integrazione tra questa rappresentatività industriale e il programma di contenuti a fare la differenza: Transpotec Logitec diventa così uno spazio in cui il settore non si limita a mostrarsi, ma riflette su sé stesso e sulle proprie traiettorie future.

Nel panorama italiano delle fiere dedicate alla logistica e al trasporto, Transpotec Logitec occupa una posizione specifica e riconoscibile, perché è l’unico evento nel Paese in cui tutti i segmenti del mercato sono contemporaneamente presenti e si riconoscono: dall’industria dei veicoli e dei rimorchi alla logistica, dai servizi alle tecnologie, fino agli operatori, alla committenza e alle istituzioni.
È vero, in Italia esistono altri momenti di incontro e confronto, anche molto qualificati, ciascuno con una propria specializzazione. Tuttavia, ciò che distingue Transpotec Logitec è la capacità di offrire una visione di sintesi, mettendo in relazione tutte le componenti della filiera all’interno di un unico contesto e favorendo una lettura d’insieme che difficilmente si realizza altrove.
Questa capacità di sintesi diventa un valore strategico. Non si tratta solo di rappresentare il mercato, ma di creare uno spazio in cui il settore possa riconoscersi come sistema, confrontarsi sulle priorità comuni e costruire una lettura condivisa delle sfide future.
Quanto al tema dell’integrazione, il confronto è sempre possibile e auspicabile: se l’obiettivo è rafforzare il settore, ogni occasione che favorisca dialogo e collaborazione va nella giusta direzione. Transpotec Logitec, proprio per la sua natura trasversale e inclusiva, si propone come luogo di convergenza più che di competizione, capace di valorizzare le diverse anime del comparto e di offrire un punto di riferimento stabile nel calendario fieristico nazionale ed europeo.


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