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Più di 4 ore a girare i pollici, quando non sono costretti a caricare e scaricare merci. La vita stressante degli autisti in attesa, messa in luce da uno studio di Districò, rappresenta non solo un danno psicofisico alle persone, ma anche un peso economico per le imprese di autotrasporto. Un’attesa più lunga del previsto, infatti, tiene fermi camion e autisti, limitando l’efficienza e la produttività giornaliere. Ma per quale motivo si aspetta così tanto? A quanto ammontano i costi che gravano sulle imprese a causa dei tempi morti? Abbiamo provato a raccontare tutto ciò attraverso numeri e analisi in questo secondo episodio di «K44 – 4 minuti di…», il nuovo format di K44 che racconta l’attualità politica e tecnica dell’autotrasporto in «pillole» video di 4 minuti
L’azienda ungherese ha deciso di puntare sul popoloso paese asiatico, alla ricerca di una soluzione di lungo termine, alternativa a Serbia o Romania, avviate a diventare economie più solide (quindi meno sensibili all'emigrazione). Sono già in arrivo 80 autisti e 2 addetti alle spedizioni da formare e da affiancare per qualche mese. Ma da settembre dovrebbe operare in modo autonomo
La fonte è primaria, nel senso che un giornalista di Uomini e Trasporti ha sentito direttamente l’autotrasportatore che lo scorso 28 marzo ha usato...
I soldi non sono mai abbastanza. A maggior ragione quando si deve far fronte a lunghi mesi di trasporti effettuati senza avere certezza di...
I due anni di restrizioni dovute alla pandemia, in effetti, hanno generato un aumento esponenziale degli acquisti online dei prodotti alimentari destinati al consumo...
La prendo da lontano, ma neanche troppo: che differenza c’è tra Luis Vitton e OVS, oppure tra un ristorante stellato e un Mc Donald...
L’albo gestori ambientali con la delibera n. 3 del 07.02.22, entrata in vigore il 15 marzo scorso, ha stabilito per ogni categoria di iscrizione...
Non è solo la guerra a far crescere il gasolio, in aumento già dallo scorso autunno per la domanda di petrolio nel post pandemia. Ci sono anche cause strutturali e monetarie. Ma non è finita: gli esperti temono ancora aumenti e le associazioni internazionali chiedono interventi sull’accisa
Il taglio (per tutti) di 25 centesimi sull’accisa del diesel fino al 21 aprile, affianca un protocollo d’intesa nel quale il governo s’impegna ad aumentare le risorse per l’autotrasporto (con un Fondo da 500 milioni), a rendere più stringente il trasferimento degli aumenti sulle tariffe, a sospendere per il 2022 il contributo ART e a intervenire su tempi di pagamento, attese al carico, Marebonus e Brennero
Dopo l’abrogazione dei costi minimi di sicurezza, i corrispettivi dovuti al vettore per l’esecuzione dei servizi di trasporto sono tornati, con poche limitazioni, a...