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Entra nel vivo il progetto «ANITA», il piano per realizzare applicazioni di guida autonoma all'interno del polo logistico di Ulm (Germania). Tra i protagonisti anche MAN Truck & Bus che, dopo la messa a punto di uno speciale protocollo di comunicazione tra mezzi e infrastrutture all’interno del terminal, entra ora nella fase decisiva di sviluppo del veicolo autonomo
Non è ancora un rimorchio fantascientifico, ma di certo ci si avvicina molto. Visto che consente a un trailer di girare per un cantiere separato da un camion
Con un design futuristico, agganciato però alla tradizione, la reincarnazione a batteria dell’immortale Bulli Volkswagen costituisce, insieme alla versione passeggeri, la prima gamma van europea full electric. E se per la ricarica trova soluzioni originali, nel vano di carico apre spazi generosi per ospitare 2 europallet
La locanda di cui parliamo in questa recensione ce la siamo fatti suggerire da un appassionato della forchetta per driver professionisti, Gianluca Bedin. Gianluca,...
CARTA DI IDENTITÀ NomeBrunoCognomePozzobonEtà61Stato CivilesposatoPunto di partenzaPisaAnzianità di Servizio40 anniSettore di attivitàpaglia e fino, beverage Quando hai iniziato a fare l’autista? Nel 1982, durante il...
Un conducente di 43 anni, impegnato tra Gubbio e la Romagna, aveva fretta di scaricare e ha superato un altro camion. Gli agenti della polizia lo hanno visto e multato con 327 euro e con il ritiro e il taglio punti della patente. Poi però scaricando i dati del tachigrafo si sono accorti che il giorno prima aveva superato i limiti di velocità. A quel punto, la multa è schizzata. Ma l’Europa non contestava tali sanzioni?
Sono i dati raccolti dalla prima campagna Truck&Bus 2022, condotta dal network Roadpol in 19 paesi europei. Nel complesso 7.119 camionisti hanno guidato il proprio veicolo più a lungo di quanto consentito dalla legge senza rispettare le pause obbligatorie. in 5.520 casi i tachigrafi non sono stati gestiti correttamente, in 537 sono stati manomessi. Prossima campagna a metà giugno
A metà febbraio il Parlamento europeo ha approvato la riforma del sistema dei pedaggi sulle strade europee, la cosiddetta «Eurovignetta». Cosa cambia? Che sulle direttrici stradali più importanti, la tariffa a tempo sarà sostituita da quella a chilometro e i mezzi più inquinanti pagheranno di più.Gli Stati membri avranno ora otto anni di tempo per recepire questa direttiva, che è stata ben accolta dalle associazioni italiane dell’autotrasporto, un po’ meno da alcuni Paesi (come ad esempio l’Austria) che invece avevano interesse a conservare il vecchio sistema di tariffazione basato sul tempo. Nell’episodio di oggi di K44 – La Voce del Trasporto ripercorriamo l’evoluzione e i punti cardine della riforma, evidenziando gli aspetti più apprezzati ma anche più discussi, insieme a Paolo Cesaro, consulente del Gruppo Federtrasporti, e Michele Barneschi, political advisor per il gruppo S&D presso la commissione trasporti del Parlamento europeo
I camion elettrici saranno utilizzati per la distribuzione di medio raggio, anche se percorreranno circa 160 mila km all'anno, andando a sostituire altrettanti veicoli diesel. Il gigante dell’e-commerce intende avere il 50% di mezzi a zero emissioni entro il 2030 e il 100% entro il 2040