Che la Cina punti a conquistare la mobilità elettrica non è più una sorpresa. Lo dimostrano i successi di Byd nelle auto e nei van, la crescita di marchi come SAIC e Geely, la pioggia di nuovi modelli low cost che stanno arrivando in Europa. La vera novità è che questo slancio ora investe anche i mezzi pesanti, settore tradizionalmente dominato da player europei.
A muoversi in questa direzione è Windrose Technology, start-up di Pechino fondata nel 2022 da Wen Han, che ha scelto di affacciarsi al mercato occidentale con un progetto che non si limita soltanto a esportare camion elettrici in Europa, ma a costruirli direttamente sul suolo europeo.

Una fabbrica alle porte di Valenciennes
Il progetto è ambizioso. Secondo quanto annunciato da Nord France Invest, agenzia di sviluppo economico della regione Hauts-de-France, lo stabilimento sorgerà a Onnaing, vicino Valenciennes, un’area già nota per la presenza di grandi impianti automotive. Altre fonti, tra cui Bloomberg, confermano un investimento di circa 175 milioni di euro per realizzare una fabbrica da 90 mila metri quadri e un avvio produttivo previsto nel 2027. Nella fase iniziale lo stabilimento assemblerà circa 4.000 camion elettrici l’anno, con 300 dipendenti diretti, ma i piani industriali parlano di un possibile raddoppio o triplicazione della capacità, fino a creare oltre 1.000 posti di lavoro.
Una strategia che, come sottolineano gli osservatori francesi, segna un salto di qualità rispetto alle semplici operazioni di importazione finora viste nel settore: basti pensare a Foton, già attiva con i suoi veicoli leggeri elettrici anche sul mercato italiano, o a Sinotruk e SAIC, presenti in diversi Paesi europei soprattutto tramite reti commerciali e partnership locali.

Ispirato al design Tesla
A rendere riconoscibile l’ambizione di Windrose è però soprattutto il camion stesso, che ricorda in qualche modo il Tesla Semi: linea filante, parabrezza panoramico, posizione di guida centrale, assenza di specchi tradizionali sostituiti da telecamere e due grandi schermi digitali a presidiare la plancia.
Dal punto di vista tecnico, l’offerta è articolata in due versioni: la standard, equipaggiata con batteria NMC da circa 486 kWh e autonomia dichiarata intorno ai 475 km; e la long range, con batteria LFP da 705 kWh e fino a 670 km di percorrenza. Entrambe prevedono sistemi di ricarica rapida bilaterale, con prese su entrambi i lati, oltre a pacchetti di assistenza avanzata alla guida che includono cruise adattivo, frenata d’emergenza e mantenimento di corsia.


