HomeProfessioneFinanza e mercatoCostantin cresce ancora: acquisita la rete di Dalla Bernardina. L'Antitrust dà il via libera

Costantin cresce ancora: acquisita la rete di Dalla Bernardina. L’Antitrust dà il via libera

Otto stazioni di servizio nel Veronese entrano nel gruppo Costantin. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha autorizzato l'operazione, ritenendo che non produca effetti tali da limitare la concorrenza nei mercati locali

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Continua il percorso di crescita di Costantin, uno dei principali operatori italiani nella distribuzione dei carburanti. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti dato il via libera all’acquisizione del controllo di Dalla Bernardina F.lli, società storica attiva nella distribuzione carburanti nella provincia di Verona.

L’operazione, notificata all’Autorità lo scorso maggio e ora autorizzata con il provvedimento n. 32020, riguarda il ramo della rete distributiva composto da otto impianti stradali situati nei comuni di Verona, Bussolengo, Sommacampagna, San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto e Nogarole Rocca. Restano invece esclusi dall’acquisizione il deposito carburanti e le attività extra-rete di Dalla Bernardina, che saranno scorporati prima del closing.

Per Costantin si tratta di un’ulteriore espansione nel Nord-Est. La società, controllata da C&C Holding, nel 2025 ha realizzato un fatturato compreso tra 1 e 2 miliardi di euro, mentre Dalla Bernardina ha registrato ricavi tra 35 e 100 milioni di euro.

Nessun problema per la concorrenza

L’Autorità ha analizzato gli effetti dell’operazione nelle aree interessate, confrontando la presenza delle due società all’interno dei bacini di utenza dei singoli impianti. Dall’istruttoria è emerso che, anche dopo l’acquisizione, le quote di mercato risultano contenute in tutte le zone interessate e non tali da determinare una posizione dominante.

Per questo motivo l’AGCM ha deliberato di non avviare un’istruttoria approfondita, ritenendo che la concentrazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza.

Nel provvedimento viene inoltre richiamata la clausola di non concorrenza prevista tra venditore e acquirente, giudicata compatibile con l’operazione purché limitata alle aree in cui opera la società ceduta e con una durata non superiore a due anni.

L’acquisizione conferma la tendenza al consolidamento che continua a interessare il mercato italiano della distribuzione carburanti, dove gli operatori di maggiori dimensioni stanno progressivamente ampliando la propria rete attraverso l’acquisto di impianti e società locali.

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