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Anche nel trasporto di scarti di lavorazione industriale ci sono aree «grigie» di lavoro, dove la sicurezza traballa e il rischio di incidenti diventa elevato. A pagarne le conseguenze, non solo in termini di sanzioni, ma anche di responsabilità, sono sempre gli autisti. Per le acciaierie sarebbe sufficiente dotarsi di linee vita. È chiedere troppo?
Il costruttore francese è partito spedito sui veicoli elettrici, lavorando molto sulla formazione delle persone. A Rimini, all’amministratore delegato della filiale italiana, abbiamo chiesto di scioglierci tanti dubbi comuni a diversi autotrasportatori per comprendere i possibili vantaggi competitivi derivanti dall’intraprendere per tempo la transizione energetica
Perché un giorno predestinato? Ma perché se si fa il conto di quanti giorni sono trascorsi negli ultimi 15 anni tra l’insediamento del ministro dei Trasporti e il primo incontro con i rappresentanti dell’autotrasporto, si scopre che la media è esattamente 53,6 giorni. Ebbene, Salvini si è insediato il 22 ottobre e 53,6 giorni dopo riceve l’autotrasporto. A mezzogiorno in punto, insieme al suo viceministro Edoardo Rixi. Tutte le statistiche, le curiosità e i temi al centro del colloquio nel numero di Uomini e Trasporti in uscita
A questa domanda risponde una nota del ministero dell’Interno, prendendo atto di una sentenza della Corte di Cassazione in cui si sottolinea questo aspetto: quando la legge ha voluto distinguere la dimenticanza di un documento (per esempio, la patente) dall'eventualità di non averlo mai acquisito, ha previsto due distinte sanzioni. Ma nel caso di un camion che viaggia senza licenza comunitaria a bordo questa differenza non è stata prevista. E quindi...
Proseguono i cantieri dei lavori, finanziati con 66,7 milioni di euro, che servono a creare una bretella che dalla costa romagnola giunge a Suzzara (Mantova), senza passare però da Ferrara. In questo modo si crea un corridoio alternativo per le merci diretto verso il centro-nord Europa, che alleggerirà anche il traffico del nodo di Bologna
Venerdì 2 dicembre le polizie stradali di Padova, Vicenza e Rovigo hanno effettuato una trentina di controlli nei confronti di veicoli impegnati nel trasporto di merci pericolose. Alla fine di 32 multe elevate, soltanto 19 riguardavano la normativa ADR, anche se in totale ammontavano a più di 6.000 euro. Per il resto, i “soliti” tempi di guida e due violazioni della normativa relativa al trasporto di rifiuti pericolosi. E in questo caso, trattandosi di reati, è scattata la denuncia