Un contenitore in cui trovare novità normative, informazioni su infrastrutture e traffico, approfondimenti, trend del mercato e tutto quanto occorre per gestire in modo efficiente e competitivo un’azienda di trasporti
A cavallo della pandemia, le misure di sostegno al rinnovo del parco veicoli commerciali sono state importanti, anche se non sufficienti: 122,5 milioni di euro nel 2021 e 63,5 nel 2022. Ma mentre nel primo anno i fondi sono andati esauriti, il secondo ha lasciato residui
Inutile dare soldi a tutti, anche a chi non vuole muoversi verso la transizione. Tanto meglio – ritiene il presidente della Sezione V.I. di Unrae – concedere incentivi, in modo strutturato e coerente all’obiettivo «decarbonizzazione», soltanto a chi ha interessi ambientali. Compresi quei piccoli trasportatori intenzionati a cambiare il camion, ma messi in difficoltà dagli strumenti digitali con cui presentare la domanda
Non sono arrivati la proroga dei termini per accedere agli incentivi già approvati (nonostante i ritardi nelle consegne per la carenza di materiali), il credito d’imposta per i beni strumentali e non è stato migliorato l’Ecobonus per i furgoni elettrici. Invece, occorrono «continuità e certezze»
Uno dei parametri che condizionano la diffusione dei camion elettrici è giocato anche dalle misure adottate dai governi per renderne l'acquisto più conveniente. In Italia il sussidio massimo che si può ottenere è di 24.000 euro. Una cifra irrisoria se raffrontata con quanto concesso nel resto d’Europa
Scania Italia fa il punto sul mercato dei veicoli pesanti dello scorso anno. Dodici mesi intensi, vissuti sulle montagne russe e segnati da clamorosi avvenimenti mondiali. E che nonostante tutto vede il Grifone crescere, in particolare sul fronte dell’assistenza, della transizione sostenibile e della formazione
Chiusura dell’anno in positivo per l’azienda entrata solo tre anni fa tra i giganti del mercato italiano. I pesanti dell'Ovale Blu hanno raggiunto una quota del 4,5% e superato le 1.000 unità vendute. E anche la rete diventa sempre più capillare
Il 2023 segna un ulteriore passo in avanti nell’applicazione del Nuovo Pacchetto Mobilità, ossia la riforma comunitaria dell’autotrasporto internazionale. Il 21 agosto tutti i veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate di nuova immatricolazione dovranno montare la seconda generazione del cronotachigrafo digitale «intelligente». Una linea del tempo che proseguirà fino al 2026 con l’obbligo di sostituzione dei cronotachigrafi di generazione precedente e d’installazione anche sui veicoli commerciali con massa complessiva uguale o inferiore a 3,5 tonnellate che svolgono trasporto internazionale. In questo episodio della serie «K44 Risponde» il responsabile delle relazioni internazionali di VDO Continental, Alessio Sitran, spiega l’impatto di questi cambiamenti