Il Transpotec Logitec di Milano, la grande manifestazione fieristica biennale dedicata da Fiera di Milano all’autotrasporto e alla logistica si è aperta stamattina con un Governo “a distanza”. In un momento estremamente delicato per le trattative tra l’esecutivo e la categoria che chiede atti concreti contro il caro carburante e la riduzione delle accise con un meccanismo penalizzante per le aziende di autotrasporto, gli esponenti del governo Meloni scelgono di intervenire a distanza, mettendo sul piede di guerra le associazioni di categoria che hanno già proclamato il fermo dei servizi dal 20 al 25 maggio. “All’inaugurazione di questa mattina – tuona una nota di Fiap – chi ha ricevuto la delega dal Governo ha scelto una presenza a “distanza”. Anche Paolo Uggè, storico leader della Fai e presidente di Unatras, fa notare che il silenzio non paga. “Se l’autotrasporto, di fronte alla mancanza di risposte su misure che potrebbero essere trovate, non otterrà attenzione – dice Uggè – il rischio blocco sarà concreto. Noi vogliamo evitare tutto questo, ma bisogna rendersi conto delle possibili conseguenze anche sul piano dell’ordine pubblico”.
Fiap apre al dialogo, ma chiede presenza e ascolto
Fiap, presente al Transpotec con il Fiap Village che ha ricevuto il patrocinio di molte istituzioni, si dice da sempre aperta al dialogo. Fa notare che un settore da 120 miliardi e 1,4 milioni di lavoratori merita attenzione e presenza e le porte del Logistic Village sono sempre aperte. “Nelle settimane scorse lo stesso governo ha presenziato al Vinitaly, al Salone del Mobile – fa notare il segretario generale Alessandro Peron – E nei giorni precedenti era presente qui — in questa stessa Fiera Milano Rho — per Tuttofood, la grande manifestazione dell’agroalimentare italiano. Manifestazioni importanti, che FIAP rispetta e valorizza. Ma la logistica non è una vetrina. È la colonna portante di tutte quelle eccellenze. È ciò che permette al vino di arrivare in Giappone, al mobile di raggiungere gli Emirati, al cibo italiano di conquistare i mercati globali. Senza logistica, nessuna di quelle eccellenze esiste sui mercati internazionali. Non chiediamo soluzioni rapide o promosse difficili da mantenere. Chiediamo presenza e ascolto. Chiediamo che chi ha la responsabilità istituzionale su questo settore scelga di guardarlo negli occhi, non attraverso uno schermo» ha concluso Peron.
Ugge: “Dal Governo ad oggi solo silenzi”
Anche Paolo Uggè accusa il Governo di essere distante dai temi posti dalla categoria.
“Il tema vero è la difficoltà di far comprendere alcuni aspetti fondamentali: l’importanza della funzione dei trasporti e della logistica per un sistema produttivo che voglia essere competitivo a livello internazionale – ha esordito Paolo Uggè – Continuiamo a confrontarci e a cercare soluzioni, ma troppo spesso non veniamo ascoltati. I dati dell’Albo dimostrano che le imprese di autotrasporto hanno investito e che negli ultimi anni si è invertita una tendenza. Eppure, il Governo oggi sottrae alle imprese quei 20 centesimi al litro che venivano compensati in applicazione di una direttiva europea.
Oggi, invece, – spiega Uggè – il Governo toglie questa compensazione alle imprese del trasporto merci e utilizza di fatto quelle risorse per finanziare una riduzione generalizzata del prezzo alla pompa. Ma questo non viene detto. Tutto passa sotto silenzio. E io credo che questo non sia un modo corretto di affrontare il problema”. Uggè chiede “un confronto serio e verificare le condizioni necessarie non solo per l’autotrasporto, ma per l’intera economia”, altrimenti il blocco sarà un rischio concreto, ma bisogna rendersi conto delle possibili conseguenze anche sul piano dell’ordine pubblico.
Noi ci siamo. Chi finora non c’è stato, al di là delle parole, è il Governo. Ci attendiamo un’assunzione di responsabilità, perché solo così si potranno creare le condizioni per garantire al Paese un sistema logistico e dei trasporti capace di mantenere e accrescere la competitività dell’economia nazionale”.


