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Giro di vite Ue sui controlli medici per il rilascio e il rinnovo della patente

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Il 2 luglio scorso è stata pubblicata in Guce la direttiva europea n. 2014/85/UE (che modifica la direttiva 2006/126/CE) relativa alla patente di guida. Nello specifico, sono stati sostituiti quattro punti della sezione 11 che interessano, in sede di rilascio o rinnovo della patente di guida, il controllo dell’OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno).
La direttiva impegna gli Stati membri a varare una legge che obblighi i conducenti di auto, moto, furgoni e camion a rispondere a specifiche domande su malattie come l’OSAS e, in caso di sospetta patologia scatta il rinvio a uno specifico consulto medico: qualora l’esito sia positivo, si potrà comunque guidare un veicolo dimostrando le terapie in corso e la validità della patente varierà tra 2 e 3 anni secondo la gravità dei disturbi.
L’Automobile Club d’Italia stima che saranno 500 milioni di europei soggetti a test valutativi sugli eventuali disturbi respiratori che compromettono il riposo generando sonnolenza diurna e provocando il 22% degli incidenti. «L’Unione Europea ha compiuto un passo importante – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci– che garantisce più sicurezza sulle strade attraverso una maggiore consapevolezza degli automobilisti sui propri limiti, favorendo l’accertamento di patologie sottovalutate e spesso ignorate. Da anni ACI sollecita insieme a tante organizzazioni scientifiche il giusto inquadramento di tutti i disturbi fisici che compromettono le capacità di chi è al volante, senza colpevolizzare chi ne è affetto o limitare ingiustamente il diritto alla mobilità degli individui».
Secondo l’AIMAR (Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Respiratorie) tale risultato è stato possibile grazie al lavoro realizzato negli anni scorsi dal Working Group 2 (WG) on Medico-legal implications of sleep apnea della COST Action B 26 finanziata dalla UE. Il WG2 ha raccolto e prodotto la documentazione in merito alla OSAS quale fattore di rischio indipendente di incidenti stradali e ha valorizzato le lacune normative in ambito comunitario per quanto concerne la OSAS e la patente di guida. Tali indicazioni e gli elevati valori di prevalenza della OSAS nella popolazione generale hanno convinto gli organismi comunitari competenti in materia di rilascio o rinnovo della patente che la OSAS è un problema di salute pubblica per i cittadini europei.
La cosa ora, sempre secondo l’AIMAR, evidenzierà l’inadeguatezza del sistema sanitario italiano a soddisfare la necessità di fornire salute ai soggetti con OSAS. La normativa europea, una volta approvata dal Parlamento Italiano, renderà infatti obbligatori gli interventi diagnostici, terapeutici e di follow-up richiesti per il conseguimento dell’idoneità psico-fisica alla guida e in Italia, a fronte di una prevalenza stimata pari a circa due milioni di soggetti affetti da OSAS, sono solo circa 100.000 gli individui in trattamento.

Nell’allegato III della direttiva 2006/126/CE la sezione 11 è stata sostituita con l’inserimento di:
SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO
11.2. Nei paragrafi seguenti, una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata corrisponde a una serie di apnee e ipopnee (indice di apnea-ipopnea) comprese tra 15 e 29 l’ora, mentre una sindrome da apnea ostruttiva notturna grave corrisponde a un indice di apnea-ipopnea pari o superiore a 30, e sono entrambe associate ad un eccessiva sonnolenza diurna.
11.3. Il richiedente o il conducente in cui si sospetti una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave deve essere sottoposto a un consulto medico approfondito prima dell’emissione o del rinnovo della patente di guida. A tali soggetti si può consigliare di non guidare fino alla conferma della diagnosi.
11.4. La patente di guida può essere rilasciata ai richiedenti o conducenti con sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave che dimostrano un adeguato controllo della propria condizione, il rispetto delle cure adeguate e il miglioramento della sonnolenza, se del caso, confermato dal parere di un medico autorizzato.
11.5. I richiedenti o i conducenti in cura per sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave sono soggetti a un esame medico periodico, a intervalli che non superano i tre anni per i conducenti del gruppo 1 e un anno per i conducenti del gruppo 2, al fine di stabilire il livello di rispetto delle cure, la necessità di protrarle e una buona vigilanza continua.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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