HomeProfessioneLogisticaL’era degli agenti AI nella logistica: Transporeon mette Arc al lavoro su trasporti, carichi e tariffe

L’era degli agenti AI nella logistica: Transporeon mette Arc al lavoro su trasporti, carichi e tariffe

Un agente capace di eseguire attività nei sistemi logistici. E’ tutto questo Trimble Arc Agent, una delle principali novità presentate a Bruxelles al Trimble Insight Europe, che ha riunito oltre 900 professionisti del settore. Intorno ad Arc, Transporeon ha ridisegnato il proprio portafoglio per collegare committenti e vettori in una rete nella quale dati, ordini, tariffe, trasporti, piazzali e fatture possano dialogare e alimentare processi sempre più automatizzati.

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Comincia l’era degli agenti AI entra nella logistica. Il passaggio segna un salto rispetto all’intelligenza artificiale degli ultimi anni: entrano in funzione sistemi capaci di eseguire autonomamente una sequenza di attivitàinteragendo con software diversi e lasciando all’uomo il controllo delle decisioni che lo richiedono. È questa una delle direttrici emerse dal Trimble Insight Europe 2026, che si è chiuso ieri, 23 settembre, a Bruxelles dopo due giornate dedicate all’evoluzione del trasporto e della supply chain e che ha richiamato oltre 900 professionisti tra committenti, retailer, vettori e spedizionieri. Al centro delle novità presentate da Transporeon c’è Trimble Arc Agent, l’agente AI sviluppato per il mondo dei trasporti e della logistica con il compito di agire all’interno dei processi aziendali: recuperare e aggiornare informazioni, dialogare con i prodotti Transporeon e con altri sistemi, gestire attività ripetitive e mettere in comunicazione applicazioni che oggi richiedono continui interventi manuali. «L’AI può essere davvero utile nel settore autotrasporto solo se tiene conto degli strumenti che le aziende utilizzano, delle persone che li usano e dei dati su cui lavorano. Trimble Arc Agent è progettato per integrare questi elementi nelle operazioni logistiche, collegando prodotti, processi e dati lungo l’intero flusso di trasporto», ha spiegato Bernhard Schmaldienst, Associate VP Transporeon Products di Trimble.

Una rete digitale tra committenti e vettori

Per capire la strategia bisogna partire da che cos’è Transporeon. La società, nata in Germania con un’importante presenza in tutta Europa ed entrata nel gruppo statunitense Trimble nel 2023, sviluppa una piattaforma digitale di Transportation Management che mette in collegamento i diversi attori della supply chain, dai committenti ai vettori, dagli spedizionieri ai retailer. Oggi la rete è composta da oltre 1.500 shipper e retailer e più di 210 mila vettori e operatori logistici, con oltre 120 mila trasporti gestiti quotidianamente sulla piattaforma. L’obiettivo è quindi quello di creare una grande rete di scambio dei dati nella quale l’informazione inserita in un punto della catena possa essere utilizzata negli altri passaggi con un meccanismo che collega committenti sia i vettori. 

Dalla ricerca del camion alla fattura

Il nuovo portafoglio presentato a Bruxelles prova ad applicare questa logica praticamente a tutto il ciclo del trasporto. Sul fronte delle tariffe, Market Insights permette di confrontare un numero maggiore di tratte con i valori di mercato e di interrogare i dati in linguaggio naturale. L’AI può preparare una prima analisi di una rotta o del mercato che viene poi sottoposta alla supervisione dell’utente. Con NextGen Freight Procurement for Road, invece, Transporeon punta a spostare le gare per i trasporti FTL e LTL dai tradizionali fogli Excel a un processo digitale strutturato: l’intelligenza artificiale può trasformare dati grezzi su tratte e prezzi in una richiesta di offerta pronta per essere verificata. Un passo ulteriore arriva con Enhanced Autonomous Procurement, dedicato al mercato spot. Il sistema può combinare la raccolta dei preventivi con offerte generate dall’AI all’interno di una rete di vettori selezionati. Se l’automazione non trova una soluzione adeguata, la richiesta passa alla normale raccolta delle quotazioni.

L’AI anche per il fronte marittimo

L’automazione prosegue una volta assegnato il carico. La nuova versione di Transport Planner è pensata per elaborare volumi elevati e piani complessi, dai milk run ai trasporti sottoposti a molteplici vincoli di capacità. Con Transport Execution, invece, gli agenti possono recuperare o aggiornare i dati di un trasporto e avviare operazioni attraverso richieste formulate in linguaggio naturale. Sul fronte marittimo arriva Maritime Intelligence, che combina la visibilità delle spedizioni oceaniche con informazioni provenienti da fonti sul traffico navale, sui porti, sul meteo e sul quadro geopolitico, con l’obiettivo di individuare prima le possibili interruzioni della supply chain.

Dal piazzale alla fattura

La stessa filosofia arriva fino ai magazzini e all’amministrazione. Supplier Collaboration trasforma gli ordini di acquisto in ordini dinamici, in modo che una modifica comunicata dal fornitore possa riflettersi sulla pianificazione del trasporto e del piazzale prima dell’arrivo del camion. Advanced Trailer Orchestrationsostituisce invece parte del controllo manuale dei semirimorchi nel piazzale con una mappa aggiornata e attività ordinate per priorità, mentre eDelivery Note digitalizza la documentazione di consegna. A chiudere il ciclo c’è Freight Audit Self-Service, che confronta le fatture elettroniche con i dati effettivi del trasporto e utilizza l’AI per individuare eventuali discrepanze.

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