Professione
Che fatica essere piccoli! Su UeT di aprile, un’inchiesta sulla lenta crescita delle imprese di autotrasporto
Redazione -
Una volta piccolo (forse) era bello, ma adesso grande è meglio. È il nuovo mantra dell'autotrasporto, che vede crescere sempre di più le imprese...
Pensa che ti passa: gli editoriali di UeT
EDITORIALE | Autisti: proposte attira-giovani
Daniele Di Ubaldo -
La carenza di autisti è figlia della demografia e della costante diminuzione della popolazione. Fino a prima del Covid avevamo in Italia 1,7 persone...
Prima di entrare nel merito della questione, vale la pena di ricostruire i principali passaggi attraverso i quali gli organi comunitari hanno fissato gli...
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Più volte ho parlato in questa rubrica dei nuovi obblighi per gli amministratori e gli imprenditori in genere, previsti dalla normativa sulla crisi d’impresa...
Il rispetto dei periodi di guida e riposo e il corretto uso del tachigrafo, come previsto rispettivamente dal Reg. 561/2006 e 165/2014, richiedono conoscenze...
Il Regolamento EU 2020/1055, entrato in vigore il 21 febbraio 2022, ha introdotto alcune modifiche alla normativa comunitaria che disciplina il trasporto internazionale di...
Il rinvio sine-die del Consiglio UE che deve approvare definitivamente la nuova regolamentazione sui target di emissioni di CO2 per i veicoli leggeri ha...
Il vice ministro Rixi ha istituito un tavolo permanente con riunioni mensili sui problemi del settore, affidandone il coordinamento al capo dipartimento Maria Teresa Di Matteo, che prima di tutto dovrà sbloccare gli oltre 300 milioni di fondi destinati alle imprese, ma ancora al palo
La globalizzazione spinge le imprese di trasporto merci su gomma verso le concentrazioni, per coprire un territorio sempre più ampio e offrire un maggior numero di servizi. E il mercato delle fusioni e acquisizioni nel settore si vivacizza sempre più. Anche perché altre due sfide premono alle porte: la digitalizzazione e la transizione. E per affrontarle bisogna essere assai robusti
Ci sono 15–20 mila aziende di tipo industriale, ma ci sono ancora 50–60 mila partite iva o srl a socio unico e questo porta a una «balcanizzazione» del settore, mentre ci vorrebbe una strategia nazionale che incoraggiasse esodi e aggregazioni, facendo assorbire i monoveicolari come autisti delle imprese più strutturate












