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Rivoluzione: per i diritti doganali si accetta il bonifico (e non soltanto l’assegno)

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Da alcuni giorni è stata estese a tutte le sezioni operative territoriali di ricevere il pagamento dei diritti doganali tramite bonifico bancario. Se vi sfugge la notizia, evidentemente avete la fortuna di non conoscere (e quindi di non essere stati costretti a misurarvi) con una realtà tutta italiana, che fino alla settimana scorsa voleva che questo tipo di versamento fosse possibile esclusivamente tramite assegno bancario da consegnare nelle mani dell’impiegato allo sportello. Esattamente come accadeva prima di internet o dell’home banking, ma anche più semplicemente del denaro elettronico. 

A fornire un contributo a questo slancio di modernizzazione delle pratiche doganali è stato l’impegno di Confetra Nord Est, che però mentre esprime soddisfazione per questa modernizzazione avvenuta quasi fuori tempo massimo, lamenta ancora il persistere di pesanti disfunzioni burocratiche. Le procedure dello Sportello Unico Doganale, per esempio, non sono ancora applicate per le merci di origine animale, così come lo «sdoganamento in mare» (vale a dire la possibilità – all’estero divenuta prassi consolidata – di effettuare operazioni di sdoganamento mentre i container sono ancora in navigazione) è applicato con disciplinari così rigidi da vanificarne in gran parte l’utilità o, ancora, il rilascio del Nulla Osta Sanitario da parte della Sanità Marittima è ammesso soltanto a merce sbarcata vanificando in parte le iniziative strategiche intraprese dalla stessa Agenzia delle Dogane per il rilancio della competitività del sistema.
Inoltre, sempre Confetra Nord Est sottolinea come, nonostante le rassicurazioni dalla Direzione Centrale dell’Agenzia delle Dogane del novembre 2012, «ad oggi l’applicazione del sigillo elettronico, appare ancora aldilà da venire, e di conseguenza è impossibile attivare i Corridoi Doganali con i retro porti».

Insomma, è stata vinta una battaglia, ma per sconfiggere definitivamente la burocrazia bisogna combattere ancora una lunga guerra.

                                                                                                                                                                                             

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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