Lettera di vettura elettronica, il decreto autotrasporto apre la strada all’obbligo nazionale. Due anni per adeguarsi

Non soltanto l'addio alla carta, ma un sistema per rendere più trasparenti i trasporti, i subaffidamenti e i rapporti lungo la filiera. Il decreto approvato il 22 ottobre recepisce una delle principali proposte condivise dalle undici associazioni agli Stati Generali dell'autotrasporto, appena tredici giorni prima. Arriva la Lettera di Vettura elettronica nazionale (LVe), collegata alle piattaforme europee eFTI. Le sanzioni scatteranno dopo 24 mesi. Per le piccole imprese si apre una trasformazione tecnologica che avrà costi, ma potrà anche offrire nuove opportunità

Carico mal stivato, semirimorchio danneggiato: senza riserve sulla CMR il vettore non viene risarcito

Due pesanti travi metalliche si ribaltano durante un trasporto internazionale, provocando danni al semirimorchio. Il vettore chiede il risarcimento al mittente, responsabile delle operazioni di carico, ma la Cassazione gli dà torto. Con l’ordinanza n. 12091/2026 la Suprema Corte chiarisce quando una clausola contrattuale non basta e perché le riserve sulla lettera di vettura possono diventare decisive

Come l’ultimo miglio sta cambiando il traffico urbano

È il tratto più breve della filiera distributiva, ma è anche quello in cui si concentrano alcune delle sfide più complesse della logistica. L’ultimo...

5.579 sono le aziende italiane delle consegne dell’ultimo miglio

Sono 5.579 le aziende che in Italia effettuano consegne dell’ultimo miglio: corrieri alle dipendenze dei grandi player del commercio online, ma anche trasportatori che...