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Finestre di carico più ampie e mezzi saturi: i consigli di GS1 per limare le attese

La maggior parte dei Ce.Di. riceve solo la mattina e soltanto il 21% apre dopo le 13. In più, la merce “pagante” occupa meno del 50% della capacità di carico. Partendo da questi due limiti un gruppo di lavoro di ECR Italy, insieme a ricercatori della LIUC Università Cattaneo e del Politecnico di Milano, hanno elaborato uno studio in cui evidenziano criticità del sistema e possibili evoluzioni. Concentrandosi soprattutto su organizzazione e digitalizzazione

Acea, Clecat, Esporg e Uetr: «Ecco come spendere al meglio i soldi europero per le aree di sosta»

Quattro associazioni europee scrivono alla commissaria Vălean per suggerire quattro azioni con cui capitalizzare al massimo la normativa e i finanziamenti concessi dalla UE - circa 1,5 miliardi di euro per realizzare 60-70.000 posti di parcheggio per autocarri in 5-7 anni - per costruire nuove e più sicure aree di sosta

Al lavoro con i nuovi DAF | Ep. 2 – Le difficoltà della distribuzione

«Generalmente la distribuzione non la vuole fare quasi nessuno, perché richiede uno sforzo fisico spesso dovuto al fatto di dover salire e scendere dalla...

Al lavoro con i nuovi DAF | Ep. 1 – L’attesa

«Nella concezione comune si pensa che fare il camionista sia semplicemente spostare un mezzo da un punto A ad un punto B. In realtà,...

Anas vara il piano per la mobilità estiva 2022

Anas (Gruppo FS Italiane) avvia, in collaborazione con Viabilità Italia, il Piano mobilità estiva 2022 sulla rete stradale gestita che prevede iniziative e misure...

MAN: la produzione di camion elettrici inizierà nel 2024

La misura strategica più importante per risparmiare CO2 è l’elettrificazione della flotta. Ne è pienamente convinta MAN Truck & Bus, che ha avviato il...

La nuova diga di Genova si può fare?|K44 podcast

È uno dei progetti più consistenti – in termini di dimensioni e investimento – del Pnrr: quasi un miliardo di euro per costruire la nuova diga foranea del porto di Genova, con l’obiettivo di accogliere navi più grandi e l’ambizione di raggiungere i volumi di traffico container dei porti del Nord. Ma questa ambizione si è infranta contro la mancanza di offerte per la sua costruzione, dovuta alle incognite economiche e operative di un’opera lunga quattro chilometri e che dovrebbe poggiare su un fondale superiore a 50 metri e con 15 metri di strato fangoso. Questo stallo ha fatto emergere le voci critiche sul progetto e quella più autorevole è dell’ingegner Piero Silva, esperto in costruzioni portuali. In questo episodio del podcast K44 La voce del trasporto egli spiega perché ritiene non fattibile questo progetto e quali possono essere le alternative.

Arrestati dirigenti di Si Cobas e USB per associazioni a delinquere e violenza privata

Associazione a delinquere, violenza privata e a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio: sono queste le pesanti accuse con cui la Procura di Piacenza...

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