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Randstad Research: in Italia 500.000 posti a rischio nella logistica entro il 2027

Il travolgente impatto della digitalizzazione dei processi (dall’automazione di veicoli e carrelli alla sostituzione di lavoratori di ufficio) metterà a rischio ben 500 mila...

Autostrada A6, riapre il tratto tra Altare e Savona

Dopo che domenica pomeriggio era stato chiuso per alcuni movimenti del terreno al km 123+684, il tratto tra Altare e il bivio A6/A10 Savona...

Polo del Ferro, Piacenza diventa capitale del traffico merci su rotaia

Piacenza al comando della logistica italiana dopo che lo scorso sabato è stato firmato, durante il convegno “La logistica piacentina prende il treno”, un...

Commissione Europea, dal 2023 via al Tachigrafo Intelligente 2.0

È già stata fissata la data per l’introduzione del nuovo tachigrafo intelligente nella UE. Durante l’ultimo meeting di fine novembre del Tachograph Forum della...

EDITORIALE | Le radici sovraniste dell’autotrasporto

Più passa il tempo e più mi convinco che l’autotrasporto fornisca un alimento nutriente al sovranismo, non soltanto nel nostro Paese ma nell’intero continente. Provo a spiegare in che senso facendo un passo indietro, tornando a quando, dopo la caduta del muro di Berlino del 1989, l’Europa gioca la carta dell’allargamento a Est un po’ per evitare che i paesi orientali appena usciti dalla cortina dei due blocchi seguissero altre e più pericolose derive politiche, un po’ per crearsi una dote di lavoratori a basso costo con cui accrescere la propria capacità competitiva nella concorrenza con i mercati asiatici.

I primi incontri della Ministra De Micheli con le associazioni dell’autotrasporto. Intese d’autunno

Approvato in due riunioni un verbale d’impegni governativi, tagli alle accise da rinviare (almeno a ottobre per gli Euro 3, a giugno 2001 per gli Euro 4), confermate le risorse annuali (240 milioni) e i 30 milioni l’anno (per tre anni) destinati al rinnovo del parco. Sui costi di riferimento ci sarà una proposta entro l’anno e sui tempi di pagamento un tavolo di lavoro

Sempre più vettori ampliano l’attività a stoccaggio, riciclo e altro. Il trasporto? Da rifiuto a risorsa

Aumentano i veicoli impegnati nel trasporto rifiuti, a causa dell’aumento della produzione, arrivata a 170 milioni di tonnellate, ma anche per la carenza degli impianti, le opposizioni localistiche, i ritardi della politica, le lungaggini della burocrazia. L’unica prospettiva possibile è quella dell’economia circolare. E i primi a cogliere l’opportunità sono i trasportatori

Gruppo Santini. Quando il rifiuto diventa circolare

L’azienda di Bolzano è specializzata nella gestione dei rifiuti che, una volta raccolti e separati, vengono spediti alle varie aziende che usano il riciclato, per poi recuperare altro materiale misto, in un ciclo continuo e virtuoso

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