Veicoli - logistica - professione

HomeProfessioneUfficio trafficoLa festa in Germania e i divieti austriaci provocano 80 km di code sulla A22

La festa in Germania e i divieti austriaci provocano 80 km di code sulla A22

Il Giorno dell’Unità Tedesca i camion non possono circolare. Né possono farlo di notte in Austria. Così, questo stop prolungato ha fatto incolonnare centinaia di veicoli pesanti lungo l’asse del Brennero. E mentre Salvini promette di recarsi sul luogo per capire e decidere, il Tirolo fa fronte compatto per andare avanti anche con gli slot

-

Domanda: come ci si regola con la circolazione dei camion nei giorni di festa? Semplice, viene vietata e quindi i veicoli rimangono fermi. È una regola valida in Italia, ma anche in altri paesi. In Germania, per esempio, il 3 ottobre il paese è in festa e quindi i camion restano nei piazzali perché si celebra il Giorno dell’Unità Tedesca, vale a dire la riunificazione della Germania dell’Est con quella Ovest avvenuta nel 1990, quasi un anno dopo quel 9 novembre 1989, quando cadde il muro di Berlino.

Il problema è che, di fronte a un tale divieto, anche il Tirolo, temendo evidentemente che si creassero sul suo territorio code di camion diretti in Germania, ha pensato di adottare lo stesso divieto, di fatto integrato con il divieto di transito notturno imposto ai mezzi pesanti in tutto il territorio austriaco. Quindi, il fermo dei camion si è prolungato fino alla mattina successiva finendo per ingrossare a dismisura la coda sul versante italiano.

I conti di Anita

L’associazione di categoria Anita ha fatto due conti e ha stimato che nel corso della mattinata del 3 ottobre la colonna di camion sia diventata di ben 80 chilometri lungo la A22 con conseguenze tutt’altro che ambientalmente neutre. È evidente infatti che se i divieti sono giustificati dall’Austria con la pretesa di salvaguardare il territorio alpino, una coda di 80 chilometri ottiene un risultato addirittura opposto. E Thomas Baumgartner, delegato di Anita per le questioni del Brennero, rincara addirittura la dose: «Sappiamo che l’interscambio delle merci prosegue senza sosta, ma questi continui incolonnamenti lungo l’Autostrada del Brennero incrementano considerevolmente i livelli di inquinamento, aumentano i rischi di incidenti e obbligano gli autisti a fermarsi lungo l’autostrada senza stazioni di sosta, parcheggi o infrastrutture adeguate». 

Senza considerare che per un’azienda di autotrasporto che ha preso in carico delle merci da consegnare tutto questo comporta ritardi e perdite di denaro. Come se ne esce?

«La soluzione sarebbe un’armonizzazione del calendario dei divieti a livello europeo sulla rete TEN-T o un coordinamento tra gli Stati confinanti soprattutto in giornate non festive, così da non impattare il traffico e la fluidità del transito dei veicoli, anche perché in gran parte dei giorni festivi il volume di traffico delle vetture private non è così elevato» – risponde Baumgartner – «È necessario, inoltre, che venga cancellato il divieto di circolazione notturno austriaco, che non fa altro che peggiorare la situazione».

La reazione del Tirolo

Nel frattempo il governo del land Tirolo ha deciso di cambiare tattica. E di replicare a queste e altre critiche che provengono dal nostro paese. Così la settimana prossima voterà una mozione appoggiata da tutti i partiti politici per difendere i divieti emergenziali adottati «contro la valanga di camion in transito, non solo per garantire i rifornimenti e i corridoi di sicurezza lungo l’asse del Brennero, ma anche per tutelare la salute della popolazione». Allo stesso tempo, ha ribadito la volontà di ritessere il confronto con Baviera e Alto Adige per adottare un sistema di transiti a slot, quindi contingentati e possibili soltanto dietro prenotazione.

L’iniziativa di Salvini della prossima settimana

Questa posizione, peraltro, sembra una risposta al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che ieri aveva definito sui social come «arrogante e inaccettabile» la politica austriaca che provoca code annunciando anche una visita al Brennero fissata per la settimana prossima «per poter valutare la questione e prendere e considerare provvedimenti».

«La libera circolazione di merci e persone – ha scritto su X (ex Twitter) – deve valere per tutti, senza eccezioni». E insieme al post ha anche pubblicato un video – di cui riportiamo un fotogramma – che ritrae proprio la coda verso il Brennero.

Redazione
Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

close-link