Il commercio marittimo ha storicamente cercato scorciatoie per tagliare distanze e costi. Oggi, invece, complice le tensioni geopolitiche (attacchi Houti nel mar Rosso) e il cambiamento climatico (l'abbassamento del livello del mare a Panama), proprio i canali-scorciatoia vivono degli strozzamenti. Così, le catene di fornitura vanno in sofferenza e sono costrette a ridefinire e ad allungare rotte e costi. Tutte questo avrà strascichi – sostiene nel suo rapporto la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo – anche sulle tariffe di trasporto e, quindi, sull’inflazione
In Italia quasi 9 fleet manager su 10 (89%) si affidano agli approfondimenti analitici per prendere decisioni strategiche. Tuttavia solo il 26% dei gestori...
Il trend di crescita del trasporto ferroviario tra Asia e Vecchio Continente rimane costante. Anzi accelera – presumibilmente – tramite la spinta della crisi del mar Rosso. Ma tutto è relativo: su quei convogli hanno viaggiato 1,57 milioni di teu. Nei porti cinesi nello stesso periodo ne sono passati più di 220 milioni...
Alla domanda (in forte crescita) di maggiore attenzione alla sostenibilità, il 57% dei fornitori di logistica e trasportatori risponde utilizzando tre soluzioni contemporaneamente. Secondo lo studio dell’Osservatorio Contract Logistics del Polimi, che verrà presentato a Milano il prossimo 12 novembre, si conferma il ricorso a scelte plurime in fatto di alimentazione del veicolo e di fonte energetica, conseguenza della presenza sul mercato di diverse tecnologie