Il prodotto pneumatico sta cambiando faccia: nuove mescole, materiali più sostenibili, sempre più attenzione all’abbassamento della rolling resistance accoppiata a un chilometraggio elevato. E il ricostruito diventa qualitativamente superiore e più affidabile
Tutti i costruttori di pneumatici hanno sviluppato un business di gestione terziarizzata delle gomme. Ma quanto conviene alle flotte e a quale dimensione della stessa è indirizzata l’offerta? Viaggio tra le tante proposte che permettono di “liberarsi” dall’impiego di risorse interne per gestire il parco pneus
RFID, TPMS e altri sensori, insieme a sistemi di rilevazione e monitoraggio su piazzale e applicazioni sul cellulare. Ormai non è possibile pensare a uno pneumatico che non sia collegato ad apparecchiature di rilevazione e di analisi dati che migliorino la gestione del parco gomme
Un doppio piano dimezza e rende più produttivi i viaggi, toglie qualche camion dalle strade, abbatte i costi e contiene l’impronta ecologica di chi lo utilizza. Tutti risultati che si possono ottenere con il Double Deck del costruttore olandese, ultimo marchio importato nella penisola da Multitrax
Il locale di cui parliamo in questo numero me lo suggerisce Luca Varetto, un padroncino di 43 anni, nato a Ravenna. Luca ha cominciato...
CARTA DI IDENTITÀ
NomeMarcello CognomeBonifacioEtà24Stato CivileCelibePunto di partenzaAltamura (Ba)Anzianità di Servizio5 anniSettore di attivitàcereali e farine
Cosa ti ha spinto verso questa professione?
Sono figlio...
Spesso accade che dopo pranzo mi prende una fastidiosa sensazione di sonnolenza. Se sono a casa, risolvo con un pisolino, ma se mi prende quando sono al lavoro e devo guidare, non sto tranquillo al volante. Da che cosa dipende? Ma, soprattutto, cosa posso fare per evitarla?
Alessandro B._Rovigo
Alessandro B._Rovigo
Leggi e politica
Monta il nervosismo in Unatras: «Governo immobile; proclamiamo stato di agitazione»
Redazione -
In una lettera inviata dal raggruppamento unitario vengono ribadite le principali questioni rimaste irrisolte e si annuncia uno stato di agitazione, auspicando un’urgente iniziativa dell’Esecutivo per approvare i provvedimenti per rendere possibile lo stanziamento di centinaia di milioni promessi e mai "avvistati"
Non abbiamo campioni logistici e per un paese importatore di materie prime ed esportatore di prodotti finiti, questa è un autentico freno, perché non ci consente di essere autonomi. Ma Ivano Russo, ad di RAM, fa notare che se è vero che nel Logistic Performance Index siamo al 19° posto, è anche vero che il nostro tallone d’Achille non sono le infrastrutture (parametro su cui siamo al 5° posto affiancati alla Germania), ma la scarsa lentezza ed efficienza dei nostri processi. Quelli che potrebbero essere velocizzati proprio tramite il progetto del PNRR gestito RAM e che partirà nei prossimi giorni
K44
L’invenzione del padroncino. Viaggio nell’autotrasporto del secondo dopoguerra | K44 Video
Redazione -
Tra la fine degli anni Quaranta e tutti gli anni Sessanta, in un Italia semidistrutta dalla seconda guerra mondiale, l’autotrasporto visse una stagione fiorente grazie all’addensarsi di una serie di fattori: la crescita della rete stradale, il boom del parco circolante di camion, l’urgenza della ricostruzione e l’elevata domanda di trasporto che serviva per tenere unito il Paese da Nord a Sud. In questo contesto, furono tanti i giovani che decisero di abbondonare il lavoro nei campi per abbracciare la professione di autotrasportatore, perché era un’attività molto più remunerativa e perché acquistare un camion costava poco. Questo episodio della serie «4 minuti di…» ricostruisce lo spirito degli anni, illustrando uno spaccato della nostra società che portò alla nascita della categoria dei padroncini, da cui l’autotrasporto italiano attinse per rimpolparsi, crescere e prosperare












