Veicoli - logistica - professione

HomeProfessioneLeggi e politicaIl saluto della viceministra Bellanova per i 50 anni di Federtrasporti: «Il modello aggregativo rappresenta una leva di crescita del settore»

Il saluto della viceministra Bellanova per i 50 anni di Federtrasporti: «Il modello aggregativo rappresenta una leva di crescita del settore»

Il 20 novembre 1971 nasceva Federtrasporti. Oggi, nel corso dell'Assemblea di Bologna con cui celebrare quell'anniversario, è intervenuta anche la viceministra che ha sottolineato come «la scelta cooperativa è funzionale a garantire le esigenze dei singoli associati e dignità economica, tutele e rispetto dei lavoratori; definire migliori condizioni di mercato; accrescere formazione e sicurezza; affermare la sostenibilità come condizione abilitante dell'intero comparto»

-

«Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno». È citando Enrico Berlinguer che il presidente di Federtrasporti, Claudio Villa, ha aperto l’assemblea con cui oggi, nei pressi di Bologna, sono stati festeggiati i 50 anni della realtà aggregativa nata esattamente il 20 novembre 1971. Villa ha spiegato come l’esperienza di Federtrasporti sia la dimostrazione tangibile delle opportunità offerte dalla cooperazione. Un’esperienza che oggi contempla fatturati importanti generati dalle società del gruppo nei trasporti, migliaia di metri quadri di magazzini gestiti, 10 mila camion assicurati dall’agenzia interna della società, un mensile e tanti pubblicazioni edite per accrescere la cultura e la conoscenza all’interno del settore. «Ma il successo di Federtrasporti – ha chiarito ulteriormente il presidente – è stato quello di essere riuscita a cambiare “sapore” e volto in base alle necessità, di aver coltivato esperienze associative, di aver elevato la sicurezza a fattore di eccellenza, di aver prestato ascolto alle esigenze dei singoli associati, ma al tempo stesso di aver creato un’organizzazione di natura economica, in grado di affrontare ogni sfida e difficoltà riservata dal mercato. Insomma, di essere stata per un verso cultura e accoglienza, per un altro impresa ed economia».

Anche la viceministra del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Teresa Bellanova, intervenuta tramite videomessaggio, ha sottolineato come 50 anni siano un traguardo importante, ma anche una linea di demarcazione: «C’è sufficiente massa critica per un bilancio funzionale che definisca con chiarezza la traiettoria sulla quale ci si è mossi – ha detto – ma c’è anche sufficiente esperienza e modellizzazione di pratiche sperimentate sul campo per costituirsi punto di riferimento importante nel settore dell’autotrasporto».

Bellanova ha ricordato i numeri vincenti di Federtrasporti: decine di aziende per 2.300 autotrasportatori e 6.000 addetti attivi in diversi segmenti del trasporto, 5.000 veicoli, 7.000 allestimenti, 100 mila metri quadri di magazzini nei due poli logistici a sud di Milano e di Livorno, a cui ha aggiunto anche «una missione che ritengo importante nel campo della cultura di impresa e dell’editoria di settore, con l’intento non indifferente di rafforzarne l’immagine. A questo si aggiungono gli altri obiettivi di attrarre nuove generazioni e promuovere nuova occupazione femminile, grazie anche allo specifico blog sul sito web di Uomini e Trasporti, per raccontare e implementare la presenza delle donne al volante e generalmente nel comparto, attualmente solo al 2 e 22% del totale». La viceministra ha poi lanciato una piccola sfida: «Allarghiamo le narrazioni e rendiamole più aderenti al reale – ha proposto – Non più solo uomini e trasporti, ma uomini, donne e trasporti».

«L’unione fa la forza e voi lo dimostrate – ha poi aggiunto Bellanova – Unione significa capacità di mettere insieme una rete di esperienze, competenze, traiettorie umane e professionali, perché quelle stesse singolarità si impongano come valore aggiunto. Si può così uscire da quell’isolamento che spesso le piccole aziende si trovano a vivere in un settore così complesso, con esiti molto problematici».

La viceministra ha anche ribadito la necessità, nell’attuale frangente, di produrre uno sforzo comune, di rilanciare con più forza e determinazione l’esperienza accumulata nell’attuale particolare contingenza. «Transizione è una parola complessa ed è evidente a tutti che non sia sufficiente evocarla perché accada nel modo giusto – ha affermato – Ha bisogno di molto impegno e di tanti tasselli. Tra questi anche la capacità di costruire aggregazioni forti; assecondare e sostenere la domanda di trasporto intermodale e interoperabilità; procedere velocemente verso il rinnovamento del parco veicolare; sostenere i percorsi di digitalizzazione del settore per un ecosistema dove innovazione e ricerca siano punti fermi e ineludibili, capaci di formare le piccole e piccolissime aziende. Si tratta di una strategia che deve vederci impegnati all’unisono e in prima linea, con un ruolo forte del confronto tra Ministero e mondo delle imprese».

«Il vostro modello aggregativo – ha precisato Bellanova – può rappresentare una leva importante di crescita, funzionale a garantire le esigenze dei singoli associati e dignità economica, tutele e rispetto dei lavoratori; definire migliori condizioni di mercato; accrescere formazione e sicurezza; affermare la sostenibilità come condizione abilitante dell’intero settore e per questo replicabile in altri contesti».

«La forza aggregativa – ha concluso la viceministra – deve saper ribadire con determinazione questi traguardi. Il contrasto alla concorrenza sleale, alle false cooperative, allo sfruttamento del lavoro deve essere un obiettivo comune ineludibile, rafforzando ruolo e capacità strategica dell’intero comparto».

Redazione
Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

close-link