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Hupac, il poker intermodale per il 2025 che interessa l’Italia

Il nuovo anno porterà quattro novità in casa dell’operatore ferroviario svizzero, impegnato a potenziare l’intermodalità anche in Italia: nuovo collegamento tra il terminal di Trasporti Pesanti a Piadena e Gent; più rotazioni tra Zeebrugge e Piacenza Intermodale e una nuova collaborazione con Lineas per accrescere il servizio tra il porto belga e Milano. E poi un’intensificazione del treno tutto italiano tra Busto Arsizio e l’Interporto di Padova

Tachigrafo smart, la DG Move suggerisce due mesi di tolleranza per installarlo

La direzione DG Move della Commissione Europea ha indetto una riunione sull’obbligo di avere dal 1° gennaio 2025 sui veicoli industriali che svolgono autotrasporto...

L’Italia discrimina i trasportatori stranieri: avviata una procedura d’infrazione dall’Ue

La Commissione punta il dito contro l’Italia che non avrebbe garantito la parità di trattamento all’accesso al mercato del trasporto internazionale delle merci su...

Controllo a 56 giorni delle carte tachigrafiche, facciamo chiarezza

Abbiamo già informato che dal 31 dicembre 2024 cambia il periodo controllabile su strada del tachigrafo (da 28 a 56 giorni solari) da parte...

Se il governo fosse dotato di intelligenza artificiale

È utile un incentivo per rinnovare il parco e stimolare un mercato previsto in flessione nel 2025 del 16,5%? Certo, ma sarebbe ancora più utile se il made in Italy, invece di partire per l’export a bordo di veicoli di aziende estere, fosse caricato da vettori nazionali, che in pochi anni hanno perso – solo su gomma – il 13% del mercato. Così eviteremmo di pagare un disavanzo logistico sulla bilancia commerciale di 9,9 miliardi e soprattutto daremmo a tante realtà locali l’occasione di sottoscrivere contratti, di gestire trasporti e a quel punto di comprare veicoli nuovi

10: sono i mesi di fatturazione utili a ripagare il costo di un camion. 40 anni fa ne servivano 15

Il luogo comune ama il passato e tende sempre a vederlo migliore. Com'era la professione di trasportatore negli anni 70? Migliore, ovviamente. Così come le retribuzioni erano più alte, i committenti più rispettosi, il mondo meno frenetico, il costo dei veicoli meno elevato. D'accordo su tanto, ma su quest’ultimo aspetto permetteteci di dissentire. Insieme a Luciano Barattini, ex presidente del Carp di Pesaro, abbiamo fatto due conti. Ed è venuto fuori che oggi per recuperare il costo di acquisto di un camion servono 4-5 mesi in meno rispetto a qualche decennio fa

15 volte: è il maggior costo di una spedizione a domicilio rispetto a quella in negozio

Tempo di festività e di regali. Già da due settimane precedenti al Black Friday si mette in moto una macchina logistica che, tra stress e sovraccosti, deve muovere un quantitativo merci che in qualche paese raggiungono volumi quasi doppi rispetto a quelli medi

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