Diciamolo chiaramente: chi acquista il camion più potente del mercato non lo fa certo perché è a caccia di economie. Però, riscontrare che dopo 20mila km, percorsi sempre stracarico di sabbia e piastrelle, riesce a consumare 3,2 km/l fa piacere. E d’altra parte – come spiega l’autista che lo ha in cura – quando la coppia è così elevata non serve nemmeno accelerare: è sufficiente l’odore del gasolio per far andare il veicolo
Da maggio il costruttore olandese produce la versione elettrica del suo veicolo più leggero. Un mezzo che dispone di quanto serve per la distribuzione urbana: un carico utile da 11.700 kg e un'autonomia di 280 km
A partire da giugno L’Active Sideguard Assist e l’Active Drive Assist evolvono nella stessa direzione. Entrambi cioè aggiungono la possibilità di arresto del veicolo. In un caso per proteggere pedoni o ciclisti presenti sul lato passeggero, nell’altro per salvaguardare l’autista rimasto a lungo inattivo e quindi presumibilmente in difficoltà
Nel primo quadrimestre del 2021 la società pugliese ha visto un aumento del fatturato del 18%. Un risultato che ha ulteriormente motivato un investimento di 14 milioni di euro nell'acquisto di 1.000 container da 45’ dalla olandese Unit45 e di 50 carri ferroviari da 90’ dalla ceca Walbo
La casa svedese dota i suoi “full electric” di quattro differenti toni acustici di allarme per avvertire pedoni, ciclisti e altri utenti della strada dell'arrivo del mezzo - altrimenti quasi silenzioso - adempiendo così alla normativa UE in vigore dal prossimo 1° luglio
Secondo Martin Daum, AD di Daimler Truck, fra 15 anni l'arrivo dei motori a idrogeno dimezzerà il personale negli stabilimenti europei che realizzano propulsori per autocarri
InRail e FuoriMuro hanno fatto registrare il dato record di 353 treni pesanti con massa media trasportata superiore alle 2.000 tonnellate, effettuati su 30 diverse relazioni, nel primo quadrimestre del 2021. Questo risultato, che conferma anche gli ottimi numeri delle due annate precedenti, è frutto del progetto Treni Pesanti partito con l’obiettivo di aumentare la massa rimorchiata trasportabile dai propri treni, ritenendo che il vincolo massimo allora in vigore, pari a 1.600 tonnellate, fosse incompatibile con le esigenze del mercato.