La società specializzata nella fornitura di servizi per la mobilità in tutta Europa investe nella piattaforma di trasporto intelligente Route42 espandendo il proprio portfolio di soluzioni verso la digitalizzazione dei trasporti
Il primo prototipo del truck, ulteriormente perfezionato da Mercedes-Benz, viene collaudato in modo intensivo sul circuito di prova dalla fine di aprile. Previsti ulteriori test nel corso del 2021 sulle strade pubbliche, mentre la sperimentazione con i clienti è programmata per il 2023
L'azienda sarda specializzata nel trasporto alimentare per la GDO, inserisce in flotta dei nuovi mezzi alimentati a metano liquido e apre presso la sua nuova sede una stazione di servizio per il rifornimento di LNG ai mezzi pesanti
La società svizzera specializzata in trasporto intermodale fa i conti con i numeri della pandemia e, malgrado un calo del fatturato del 2,3%, già nel secondo semestre dello scorso anno ha iniziato un recupero soprattutto nel trasporto non transalpino. Per quello transalpino diventa invece necessario il completamento del progetto Alptransit e il rafforzamento dei lavori sul corridoio nord-sud
Il biometano sta vivendo un momento di grande crescita, pur con tutti i problemi e le complessità che abbiamo recentemente raccontato nel podcast pubblicato...
L'Autostrada A35 Brebemi-Aleatica, ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, IVECO, IVECO Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma hanno annunciato l’avvio di una collaborazione finalizzata a creare le condizioni per lo sviluppo di un innovativo sistema di mobilità delle persone e delle merci a zero emissioni. Si parla di corridoi autostradali in cui i veicoli elettrici potranno ricaricarsi, mentre sono in movimento, attraverso un sistema di ricarica induttiva
Il metano ha trovato spazio nel trasporto perché riduce le emissioni rispetto al diesel. Ma ora che si punta alla neutralità climatica passa il testimone alla versione «bio», quella che non ha origine fossile, ma proviene dalla fermentazione di rifiuti di varia natura, azzerando la sua capacità di inquinamento. Nei camion è utilizzata la versione liquefatta, sia in forma fossile (LNG) sia rinnovabile (bio-LNG). La differenza non sta soltanto nelle emissioni, ma anche nella produzione: l’LNG è importato dall’estero, il bio-LNG è prodotto in Italia e lo sarà sempre di più in futuro: già nel 2022 si arriverà a una produzione di 100 mila tonnellate e a 30 impianti di liquefazione. Eppure, esiste qualche distributore che spaccia per bio-LNG un normale LNG. Com’è possibile? Quali conseguenze ne derivano? Come si potrebbero evitare questi comportamenti poco corretti? Ci spiega tutto Lorenzo Maggioni, responsabile Ricerca & Sviluppo del Consorzio Italiano Biogas.
Il costruttore leader nelle soluzioni per controllo della temperatura approva per le sue unità di refrigerazione il ricorso al carburante diesel non fossile HVO, in grado di tagliare il 90% le emissioni di gas serra e l'inquinamento di particolato rispetto ai carburanti fossili, senza intaccare le prestazioni del motore