Ci scrive Claudio G. di Verona per porre due domande molto precise a proposito di lavoro notturno.- Quali sono le condizioni che impongono la riduzione a 10 ore di impegno nel caso si effettui un'attività lavorativa notturna tra le ore 00:00 e le 07:00?- È sufficiente guidare o lavorare solo qualche minuto all'interno della fascia oraria notturna oppure ci sono condizioni specifiche che fanno scattare a 10 ore la riduzione dell'impegno giornaliero?
Una nostra lettrice ci scrive per sottoporre il seguente quesito:A un nostro autista è stato sanzionato in quanto circolava, munito di tachigrafo, violando l’art. 34C3 del Reg. UE 165/14 in quanto non riportava a mano, o in altro modo, i tempi relativi ad altri lavori (pause, riposi o disponibilità) trascorsi fuori dal veicolo.Mi è stato consigliato di fare ricorso in base alla motivazione che, quando l'autista chiude il disco non ha più l’obbligo di segnare nulla.Vi sembra compatibile e coerente come suggerimento e sostenibile per un eventuale ricorso?
Le temperature gelide di questo inverno rallentano il traffico sulle strade, ma secondo me anche le persone. A me, per esempio, sembra di fare molta più fatica ad affrontare ogni cosa. È come se «per mettermi in moto», avessi anche io necessità dell’antigelo… È normale oppure devo preoccuparmi?
Non capita tutti i giorni, ma a volte succede. Un autista come tanti un brutto giorno si vede recapitare l'accettazione di una richiesta di finanziamento per l'acquisto di una moto. Lui nega tutto, eppure la domanda c'è, reca il suo nome ed è completa di tutti i documenti. Per di più anche la moto esiste e al PRA è sempre lui a risultarne proprietario. Ecco perché qualche giorno dopo si vede recapitare una multa per un eccesso di velocità, commesso proprio su due ruote. E' disperato, non sa come uscirne. Alla fine, però, proprio il tachigrafo gli darà una mano
Si va in pensione sempre più tardi. Questo è un dato di fatto. Ma, l’età media delle persone è aumentata? Oppure semplicemente, si inizia a lavorare più tardi e conseguentemente si dovrà terminare la vita lavorativa più tardi?
Il tachigrafo registra tutto. Anche quando si guida per pochi secondi. Ma non esiste una tolleranza almeno per chi deve per ragioni operative spostare di frequente il veicolo e magari per lassi di tempo ridotti?
Sono un assiduo consumatore di caffè. Un paio li bevo alla mattina, uno appena alzato, usando la moka di casa e uno a metà mattina, solitamente in coincidenza con il primo carico del giorno poi, immancabile, quello dopo pranzo e, a volte, il caffè mi scappa pure anche verso sera, se mi capita di fare tardi. Insomma tre certi a volte anche di più. Un piacere a cui non vorrei rinunciare anche se mi consigliano di ridurne il numero. Sapevo che il caffè può dare fastidio a chi soffre di pressione alta, ma ora qualcuno dice che sarebbe addirittura cancerogeno. Quanto c’è di vero e quanto invece di fantasioso? Lo chiedo a lei per maggiore tranquillità.